Sicurezza
Coltivazione di marijuana nel bosco Torna libero
massa marittima. Ha escluso il coinvolgimento di altri, ha negato ogni tipo di finalità di spaccio e si è addossato ogni responsabilità Corrado Fazzini, 45 anni, massetano, artigiano idraulico, arrestato mercoledì dai carabinieri della Tenenza di Massa Marittima per la coltivazione di marijuana trovata nella zona di Poggio Albertone. Il giudice delle indagini preliminari Giovanni Muscogiuri ha convalidato l’arresto ritenendo legittimo ma lo ha comunque rimesso in libertà Fazzini, assistito dall’avvocato Nunzio Veninata, ritenendo sussistente l’ipotesi lieve.
Il controllo era scattato nel tardo pomeriggio dell’11. I carabinieri si erano appostati e avevano visto arrivare Corradi su un furgone: all’interno l’uomo aveva un contenitore di acqua, da lui poi collegato a una pompa elettrica che finiva in un sistema di irrigazione con tubi in plastica. Era stato lo stesso Corradi ad accompagnare alla piantagione i militari, una volta che questi si erano qualificati. A ridosso della macchia altre taniche e un timer a energia solare per l’erogazione di acqua. I carabinieri avevano contato 29 piante più grandi (la più alta 3 metri) e altre di dimensioni inferiori, tutte in fiore. Era seguita la perquisizione a casa: qui erano spuntati fuori 173 grammi di marijuana essiccata, contenuta in due sacchetti di plastica e tre barattoli di vetro. Altri 509 semi di marijuana, quattro piante in tre vasi di terra e altrettante in otto bicchieri di plastica avevano costituito il resto del materiale sequestrato al termine del controllo. Secondo l’Arma, la coltivazione sarebbe iniziata a casa, poi le piante venivano trasportate nel bosco. In camera da letto, poi, c’erano una bilancina di precisione, un trita semi, uno schiaccia foglie, una pipa, alcune cartine. —
P.S.
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