Muore mentre fa il bagno La tragedia ad Ansedonia
Il cadavere è stato visto in acqua : i bagnini hanno tentato di rianimarlo con il defibrillatore, inutili i soccorsi del personale del 118. Aveva settant’anni
Sul tratto di spiaggia libera della Feniglia, dopo la Capannuccia, di lui erano rimaste un paio di ciabatte, un cellulare e un mazzo di chiavi. Non c’erano vestiti e nemmeno un portafogli con i documenti. Quello di ieri pomeriggio doveva essere uno degli ultimi bagni nello specchio d’acqua cristallino di Ansedonia.
Lontano dalla folla, dai turisti di un agosto appena messo dietro le spalle. Non si respirava il sapore della tragedia: è arrivato dopo, quando i bagnini dello stabilimento balneare che si trova a pochi metri da dove l’uomo, Ivan Bolognini, settant’anni circa di Orbetello, è entrato in acqua, hanno visto quel corpo galleggiare in acqua a faccia in giù e si sono buttati subito per portarlo a riva. I loro occhi hanno visto la morte ma hanno deciso lo stesso di fare un tentativo estremo, mettendo in funzione il defibrillatore.
Nessuna scarica. Anche il personale del 118, arrivato ad Ansedonia con Pegaso, ha tentato di rianimare a lungo il settantenne, che era arrivato sulla spiaggia ieri pomeriggio in auto con un amico. Sarebbe poi tornato indietro da solo. Invece, in quel mare che amava tanto, ha trovato la morte.
Il settantenne sarebbe stato ucciso da un malore ieri pomeriggio mentre si godeva una bella giornata di settembre lontano dalla folla.
Sulla spiaggia della Feniglia sono arrivati anche gli uomini della guardia costiera e l’impresa funebre Babbanini che ha portato la salma di Bolognini all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio per la ricognizione cadaverica. — (Ha collaborato Ivana Agostini)
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