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massa marittima 

Meno pediatri al Sant’Andrea, la protesta è bipartisan

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massa marittima. Continua a preoccupare molto la notizia che dalla prossima settimana il servizio di pediatria dell’ospedale Sant’Andrea subirà delle modifiche. I pediatri a disposizione passeranno da due a tre ma non sarà un unico dottore a coprire tutti i turni della dottoressa che viene trasferita a Livorno.

I genitori dei bambini potranno però, in caso di assenza del pediatra prescelto, rivolgersi agli altri, dato che tutti lavorano in forma consociata. La novità non piace e sono in tanti a lamentarsene: da Sandro Marrini di Forza Italia a Fabrizio Rossi di Fratelli d’Italia fino a Lorenzo Pozzo e Luciano Fedeli del Pci. «L’azienda sanitaria snocciola solamente dei numeri per confondere le idee – afferma Marrini – con l’intento di diffondere la sensazione di un rafforzamento del servizio. In realtà si capisce bene come la pediatria veda diminuire i giorni di visite nell’arco di una settimana. Al di là delle rassicurazioni e dei cavilli degli accordi del sistema sanitario pubblico, la soluzione più semplice sarebbe quella di nominare un pediatra che possa occuparsi esclusivamente dell’ambulatorio di Massa, evitando così agli altri specialisti della zona di gravarsi di ulteriori pazienti e di poter svolgere questa delicata attività con la massima serenità».

«Forza Italia ha reso pubblica una problematica che non deve attendere altro tempo per essere risolta – sottolinea il coordinatore provinciale del partito azzurro – Adesso vorremmo anche una presa di posizione netta e decisa da parte della Conferenza dei sindaci e del suo presidente perché, quando si parla di sanità e dei suoi servizi, le divisioni relative agli schieramenti politici devono essere messe da parte». «Non è un problema esclusivo di Massa Marittima – afferma il Pci – ma di un intero territorio dove ruotano cittadini residenti di tutti i comuni». E Luciano Fedeli continua: «Tagli che portano ad un ridimensionamento pericoloso delle attività pubblica a danno dei cittadini. L’unica alternativa riservata a chi se lo può permettere è il privato o l’intramoenia per la quale solo in Toscana in un biennio i cittadini hanno pagato ben 54 milioni di euro per avere accesso a prestazioni non erogate da un sistema pubblico ormai al collasso. «Già in passato – afferma Rossi di Fdi – siamo intervenuti denunciando la problematica dei pediatri Asl nella nostra provincia. Alcuni mesi fa il problema aveva interessato alcuni comuni dell’entroterra e della zona amiatina. In queste settimane il problema è sempre lo stesso, ma si sposta sulla zona della Colline Metallifere, con l’ospedale Sant’Andrea di Massa a essere nell’occhio del ciclone». —

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