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Viale Mascagni, sosta vietata per i rilievi sulle radici dei pini

F.F.
Viale Mascagni, sosta vietata per i rilievi sulle radici dei pini

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GROSSETO. Divieto di fermata su entrambi i lati di viale Mascagni a Grosseto nel giorno di venerdì 13 settembre. E il telefono della redazione ha cominciato a squillare. «Ma che succede? ». «Stanno per tagliarli? ».

Alcuni cartelli stradali apparsi ieri mattina sono bastati a riaccendere l’attenzione – in realtà mai sopita – sui 52 pini di viale Mascagni che il Comune di Grosseto vuole tagliare (l’intervento costa in tutto 200mila euro) perché considera pericolose le loro radici sporgenti che affiorano sulla strada e che un nutrito gruppo di cittadini, raccolti in comitato formato da diverse associazioni, tenta invece in ogni modo di salvare. Per questo, grazie a una raccolta fondi, ha portato a Grosseto il massimo esperto di pini d’Europa, Giovanni Morelli (secondo cui basterebbe allargare l’aiuola centrale di viale Mascagni di 80 centimetri per lato per salvare i pini e spendere molto meno).

All’inizio di agosto il sindaco ha convocato una conferenza stampa e ha ribadito che l’abbattimento è confermato «per l’incolumità dei nostri studenti» (il viale conduce alla Cittadella dello studente, sede di diverse scuole superiori). E, se è vero che tagliare 52 grossi alberi non è cosa fattibile in due o tre giorni, prima cioè dell’imminente inizio delle lezioni, la previsione di sgombrare il viale dalle auto ha fatto temere il peggio a coloro che vogliono a tutti i costi che questo polmone verde resti a garantire ombra, ossigeno e decoro del quartiere.

In realtà la necessità di non avere auto in sosta venerdì – tra piazza della Libertà alla via Giordano – è legata a dei rilievi topografici che il Comune ha affidato a un geometra, John A. Powell, per valutare la presenza delle radici nel sottosuolo con un rilevatore radar.

Come si legge nella determinazione dirigenziale che affida l’incarico occorre «realizzare alcuni fotoinserimenti 3D all’interno del contesto urbano di riferimento» per «meglio comprendere e valutare l’impatto ambientale delle nuove essenze da mettere a dimora».

L’intervento di domani è di piccola entità (costa 150 euro) e si chiuderà nella stessa giornata di venerdì. Il Comune, attraverso il suo ufficio stampa, lo definisce «prodromico» per i lavori di abbattimento, piantumazione di nuovi alberi e nuova asfaltatura. — F.F.

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