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«Le due zone commerciali carenti nell’urbanizzazione»

«Le due zone commerciali carenti nell’urbanizzazione»

Bonifazi e Destri chiedono  alla sindaca Travison quali interventi sono previsti in materia di illuminazione, segnaletica e pulizia strade 

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scarlino. Le due aree commerciali del territorio di Scarlino, Casetta Citerni e La Pieve, sono l’argomento della nuova interrogazione presentata dal capogruppo di minoranza Emilio Bonifazi alla sindaca Francesca Travison.

Bonifazi sottolinea infatti che nelle due aree in questione, dove si trovano numerose aziende e attività produttive «che per la natura dei servizi e delle opportunità offerte, vanno ad accrescere ed integrare il sistema economico e produttivo del territorio, creando crescita ed occupazione», ancora oggi «persistono criticità e mancanze in termini di opere legate all’urbanizzazione».

Il capogruppo di opposizione si riferisce al fatto che nelle due zone commerciali sono carenti l’illuminazione, la segnaletica, il servizio di raccolta rifiuti come anche la pulizia delle strade. Non è la prima volta che la minoranza pone attenzione sullo stato della zona artigianale di Scarlino: in passato erano state delle aree private, caratterizzate da ampi spazi verdi incolti, a sollevare delle critiche.

Oggi, proprio per questo motivo, Emilio Bonifazi chiede alla neoeletta sindaca del centrodestra, insieme al consigliere Guido Mario Destri, qual è il percorso che l’amministrazione comunale ha intenzione di intraprendere per risolvere la questione.

In particolare Bonifazi chiede «quale è il percorso che l’amministrazione comunale, da poco insediata, intende avviare con il consorzio privato di Casetta Citerni, che possa portare alla sottoscrizione di una convenzione condivisa da entrambe le parti ed alla risoluzione dei principali problemi che insistono su quell’area. Verifica di fattibilità, tempi e modalità di intervento» e, inoltre, «di conoscere gli sviluppi della presa in carico delle opere di urbanizzazione realizzate dal consorzio della Pieve da parte del Comune, alla luce di un contratto già in essere».

Bonifazi e Destri si aspettano una risposta ai loro interrogativi durante il prossimo consiglio. —

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