Sicurezza
Cena e raccolta fondi per Riccardo, ucciso dalla fibrosi cistica
Il giovane si è spento nel 2013, ma la memoria non muore La sua famiglia si batte per aiutare la ricerca e gli altri malati
Riccardo Catalano, Rikki, come lo chiamavano tutti, è morto l’11 settembre 2013 per una malattia genetica, la fibrosi cistica. Aveva 20 anni. Dal 2013, a pochi giorni dalla sua scomparsa, la famiglia Catalano organizza un memorial nel nome di Riccardo, destinato alla raccolta fondi per cercare una cura che aiuti i malati di fibrosi cistica ad allungare e migliorare le prospettive di vita.
Il memorial Riccardo Catalano quest’anno è arrivato alla settima edizione. «Ogni anno – spiegano Giuseppe Catalano, padre di Rikki e la madre Giuliana Benicchi – doniamo alla Fondazione Fibrosi Cistica circa 5/6mila euro che sono il frutto di ciò che raccogliamo all’evento e di quello che ci donano privati e associazioni durante l’anno».
L’evento è sabato 14 settembre al Circolo Cultura e sport di Polverosa. «Subito dopo la morte di Riccardo – racconta Giuseppe – Simona Romani di Polverosa ci propose di ricordare Riccardo in questo modo...». La famiglia, con un dolore che le lacerava l’anima e nelle orecchie le parole “uffa pà” che Riccardo rivolgeva sempre a suo padre, raccolse l’invito con lo scopo di aiutare altre persone affette dalla malattia. «Partecipò alla prima edizione non solo Matteo Marzotto ma anche la pediatra che aveva curato Rikki prima a Firenze e poi a Grosseto». È un momento in cui molte associazioni si stringono intorno alla famiglia. «Il memorial è un modo per ricordare Riccardo ma anche per aiutare la ricerca. Vogliamo tenere viva la memoria di nostro figlio e sensibilizzare tutti sull’esistenza di una malattia genetica che è molto diffusa ma poco conosciuta», aggiunge il padre del ragazzo.
Il memorial è possibile grazie a molte associazioni: quest’anno è la volta di due scuole di danza, la Funny Fitness di Francesca Staiti e DanzArte di Elisa Capasso che si esibiranno rispettivamente alle 17 e alle 17,30. I motociclisti portano il vessillo del memorial lungo la strada che conduce a Porto Santo Stefano. La giornata si conclude con una cena il cui ricavato è tutto destinato alla Fondazione Fibrosi Cistica. «Ringrazio tutti coloro che sin da subito ci aiutano ad andare avanti – dice Catalano – e che ci sono stati vicini nel tempo. Ringrazio il Circolo Cultura e sport di Polverosa che ogni anno ci ospita. Persone uniche e molto affiatate». —
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