Il Tirreno

Grosseto

I sindacati sulle gare 

«Case riposo C’è allarme per la tenuta dei servizi»

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GROSSETO. I sindacati lanciano l’allarme sulle gare delle case di riposo.

A firmare una nota congiunta sono Salvatore Gallotta (Cgil Fp), Luciano Biscottini (Cisl Fp), Simone Gobbi (Cisl Fisascat) e Sergio Sacchetti (Uil Fpl), che «sentiti lavoratrici e lavoratori impiegati nelle attività interessate dalle procedure di gara sopra soglia comunitaria del servizio per la gestione global service delle strutture residenziali Rsa Ferrucci di Grosseto e Rsa Le Sughere di Casale di Pari – Civitella Paganico, esprimono forte preoccupazione per le sorti dell’affidamento».

Il 9 settembre – dicono – «sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte per la gara d’appalto dei servizi sociali che fanno capo alla stazione appaltante, il Coeso SdS, e, nonostante le rassicurazioni, registriamo apprensione tra i dipendenti per la tenuta occupazionale e la qualità dei servizi. Dopo diversi incontri col personale, la direzione del Coeso e i vertici delle cooperative grossetane, che fino ad oggi hanno gestito il “sociale” a Grosseto e nel territorio, il dubbio che l’importo a base d’asta non sia stato adeguato ai rischi che si correvano con la gara si è fatto sempre più pregnante. Inoltre, se la formula del tipo di gara sopra soglia comunitaria effettuato è quella percentualmente “mista”, caratterizzata dall’offerta economicamente più vantaggiosa (composta da un progetto e da un’offerta economica) rispetto a quella del “massimo ribasso”, ciò non mette al riparo da possibili ribassi, anche importanti, che potrebbero comportare la riduzione dell’orario lavorato pro-capite in alcuni segmenti assistenziali, nonché il cambio di attività lavorativa, per rientrare nelle spese. La scelta di mettere a base d’asta l’importo del servizio speso in precedenza non è quella che ci aspettavamo. Siamo di fronte a servizi rivolti alla parte debole della società, quelli che solitamente forniscono il segno “più” alla civiltà di un paese», dicono le sigle citando il rischio concreto «che si verifichi quanto successo nell’assegnazione della gara per gli asili nido di Gavorrano, Scarlino e Follonica, gara unica che ha visto la presentazione di offerte “sui generis” fortemente ribassate, soprattutto per l’Asilo Nido “Le Mimose” di Follonica dove si sono ridotte le ore “frontali” giornaliere, che fino all’anno scorso erano dedicate ai piccoli ospiti». I sindacati esprimono dissenso su una «tenuta sempre più precaria del tessuto occupazionale» e chiedono incontri preventivi con le committenti prima dell’uscita dei bandi di gara. —

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