Finanza
«Scarcerate Meozzi», il tribunale si è riservato
grosseto. È stata chiesta la scarcerazione per Mirko Meozzi, il 45enne di Follonica fermato dai carabinieri la vigilia di Ferragosto per la morte di Bouazza Jarmouni e per il tentato omicidio di Rahaal Eljamouni. L’episodio di violenza era avvenuto lo scorso 12 agosto ai Bacini di San Giovanni, nei pressi del Filare a Gavorrano. L’avvocata Francesca Fusco ha presentato un ricorso al tribunale del riesame per chiedere la revoca della misura del carcere ma il giudice si è riservato.
Intanto Meozzi è stato trasferito dal carcere di Grosseto a quello di Terni. L’uomo è ritenuto autore materiale dei reati di omicidio e tentato omicidio. Le indagini erano partite dopo che il 19enne era stato accompagnato in gravi condizioni al pronto soccorso da un’amica. Sia Eljamouni che un parente di lui avevano confermato che a sparare era stato un italiano da loro chiamato «quello alto», poi identificato come Mirko Meozzi. Scarcerata la donna ritenuta complice di Meozzi, Sonia Santi, 33 anni. La donna, originaria di Suvereto, era con lui al momento dell’agguato nei boschi e ha portato con sé la pistola, una Beretta calibro 9, detenuta regolarmente, che ha ferito e ucciso. Meozzi è stato trasferito da Grosseto perché «temeva per la sua incolumità – aveva spiegato Fusco – In questi giorni, nonostante si trovasse in isolamento, è stato più volte minacciato dai connazionali dello spacciatore ucciso». —
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