Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Ricorso sul voto di maggio Prima udienza tra sette giorni

Giulia Sili
Ricorso sul voto di maggio Prima udienza tra sette giorni

È partito il conto alla rovescia per il primo confronto davanti al Tar della Toscana L’ipotesi del riconteggio sembra possibile. Ecco gli umori dei due contendenti

3 MINUTI DI LETTURA







Mancano sette giorni alla prima udienza del Tar sul voto di primavera e il riconteggio delle schede non è un’ipotesi peregrina. Il 28 maggio il risultato delle elezioni amministrative fu eccezionale. Fu una vittoria sul filo di lana: un solo voto ha reso Andrea Benini sindaco al primo turno con il 50 per cento più uno dei consensi, il 50, 004. Tra lui e il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto correvano 1. 200 voti di differenza ma il round del ballottaggio è stato evitato proprio per un solo voto in più andato a Benini.

La vittoria era stata confermata all’indomani del risultato: la commissione elettorale si era riunita il 28 maggio e, dopo aver ricontrollato tutti i verbali dei seggi scrutinati, aveva dato l’ok all’elezione. La vittoria al centrodestra non era sembrata però così chiara, tanto da ritenere necessario presentare un ricorso al Tar della Toscana contro quella proclamazione: la prima udienza è fissata tra una settimana esatta, il 17 settembre.

Quale sarà la decisione del Tar resta un grande interrogativo anche se sembra probabile l’ipotesi del riconteggio dei voti, o, perlomeno, quello dei voti delle sezioni 1 e 17, ovvero le due dove sarebbero state riscontrate delle irregolarità nella stesura dei verbali.

La questione è matematica e riguarda i voti ottenuti dalle singole sezioni dei seggi. Nel ricorso Di Giacinto chiede l’annullamento e la conseguente correzione del risultato elettorale e in particolare chiede l’invalidazione di alcune parti dei verbali: «Nella sezione elettorale 17 – riporta il centrodestra nel testo del ricorso – sono state considerate contestate due schede che palesemente dovevano essere assegnate», inoltre «è stato tenuto di conto nella somma dei risultati delle elezioni, il risultato della sezione 1, anziché considerarlo del tutto nullo e/o invalido e/o inefficace ai fini della competizione elettorale». Quest’ultimo perché a quanto pare nella sezione 1 sarebbe stato lasciato un verbale in bianco che per i ricorrenti avrebbe «letteralmente compromesso l’accertamento reale della volontà del corpo elettorale». C’è poi l’uso del “bianchetto” nella correzione di alcuni documenti. Insomma, dati che potrebbero essere ritenuti rilevanti e che potrebbero condurre a un riconteggio per almeno due sezioni.

I due avversari politici, Benini e Di Giacinto, attendono il risultato e si dicono entrambi fiduciosi del lavoro svolto da legali e magistrati. Benini dice di aver governato fino a oggi come se il ricorso non esistesse: «Abbiamo lavorato come amministrazione in carica senza porci il problema – dice – Siamo partiti e abbiamo governato con la determinazione che avremmo avuto a prescindere dal ricorso facendo anche delle scelte molto importanti: dal bando del verde al progetto definitivo esecutivo del polo scolastico». Di Giacinto, dalla sua, si dice moderatamente ottimista: «Aspettiamo il giudizio – dice – Non so se essere pessimista o ottimista, so però che abbiamo fatto del nostro meglio e crediamo di avere le nostre buone ragioni». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web