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Con Bambagioni e Nebbia il Castello sorprende tutti

Gabriele Baldanzi
Con Bambagioni e Nebbia il Castello sorprende tutti

Il Nikke e l’asina di Naga consegnano ai biancorossi il 62º cencio Al secondo posto Santa Maria, niente da fare per i binomi favoriti del Centro

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Da Mauro Bartalucci a Stefano “Nikke” Bambagioni. Sono loro ad aprire e chiudere l’albo d’oro del Palio dei ciuchi di Campagnatico, che ieri ha celebrato la 62ª edizione.

Ha vinto a sorpresa il rione Castello, con la somara Nebbia e il fantino Bambagioni, al suo quarto alloro, dopo diversi anni di digiuno. Secondo posto per la contrada di Santa Maria con l’Etrusco di Vetulonia, all’anagrafe Loriano Bargagli, su Afrodite. Nelle retrovie i due binomi del Centro, favoriti alla vigilia: Morosita con il proprietario in groppa, Andrea Morbidelli di Allumiere, e Stellina con il top-driver Francesco Ferrari da Querceta, partiti dalle postazioni più svantaggiose: la quarta e la terza.

Anche ieri il palio di Campagnatico si è confermato una delle kermesse più avvincenti della provincia di Grosseto e tra quelle più seguite nel circuito nazionale dei palii. C’erano, a bordo pista, appassionati da ogni paese. D’altra parte Querceta, Torrita, Sant’Angelo, Allumiere, Vetulonia, la stessa Roccatederighi, hanno conosciuto nel tempo la realtà paliesca di questo piccolo centro, prendendone spunti, a volte i fantini, altre volte le somare. Qui si corre dal 1957, quando vinse la somara Ornella con i colori della contrada della Pieve. Tanta acqua, da allora, è passata sotto i ponti, ma il paese, gli organizzatori, la gente, tutti hanno cercato di mantenere immutato lo spirito che animava la manifestazione.

Il drappellone, dipinto quest’anno dagli artisti Alessia Vagnoni e Mirco Tirocchi, è stato assegnato intorno alle 19, dopo che le batterie di qualificazione avevano registrato i successi, per distacco, dei due binomi del Centro. In finale, invece, la sorpresa.

A festeggiare, ieri, è stato il Castello, grazie all’impegno della scuderia locale Viani-Cellini, al lavoro di messa a punto del Nikke, degli stallieri, dei veterinari. Perché qui nulla è lasciato al caso. Dopo le polemiche e l’avvicendamento del primo mossiere, promosso alla partenza Ermes Tagliaferri. —

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