Sicurezza
Borgo straccia i pronostici e fa cappotto con Tout Beau
Carlo Sanna consegna ai rosaviola il drappo di Antonucci in una corsa entusiasmante seguita da migliaia di persone
Borgo vince a sorpresa il Palio di Castel del Piano 2019. La contrada ha fatto cappotto, come aveva auspicato alla vigilia la capitana Sabrina Rosati. Una carriera entusiasmante che riscatta alla grande quella del 2018, sempre vinta da Borgo che vide in piazza solo tre cavalli in una sfida esangue e incolore.
Invece questo 8 settembre del 51º Palio delle contrade ha tenuto col fiato sospeso le migliaia e migliaia di spettatori che gremivano la piazza fin dalle 16.
Alle 19,40, dopo quasi due ore di mossa, il Palio l’ha incassato Borgo col mezzosangue Tout Beau montato da Carlo Sanna; al secondo posto Giuseppe Zedde detto Gingillo su Quanto Vali coi colori di Poggio; al terzo posto Storte con Antonio Siri su Solero e ultimo Monumento col cavallino Ugar interpretato da Bastiano Sini.
Una vittoria non annunciata quella di Borgo, dopo una mossa lunghissima che il mossiere Gennaro Milone ha stabilito di dare alla fine, mentre già scendevano le ombre della sera, in una piazza che reclamava il via e lo svolgimento della carriera.
Ma il momento della mossa, nella Tonda di Castel del Piano, è tutto e stavolta ben si sono viste cambiare strategie e accordi in modo plateale. Si sono visti fantini parlare fra loro a lungo, e consultarsi addirittura coi capitani, si sono viste schermaglie e anche qualcosa di più fra le avversarie storiche Borgo e Monumento che nemmeno erano le favorite.
Perché, infatti, all’inizio pareva proprio che il drappo dovessero giocarselo Poggio e Storte e così pareva che sarebbe andata la corsa per lo meno nella prima parte della mossa e dei balletti al canape.
Giuseppe Zedde, infatti, ha tenuto in mano la mossa per un’ora e mezzo, provando a partire “ingambato” e decidendo, di fatto, la validità o meno della partenza. Strategia che ha tenuto fino alla fine, ingessando, praticamente, tutti i tentativi del mossiere di dare il via.
Alla fine, però, Milone ha avvertito tutti che comunque si doveva partire e così è stato.
Una partenza dove i fantini non hanno potuto mettere in pratica del tutto quanto avevano tentato di decidere nell’ora e mezzo consumata al canape e così, al di là degli accordi che parevano essere stati presi in precedenza, Borgo è scattato subito in testa inseguito da Monumento che per un tratto è stato appena una spanna dal primo. Poi Giuseppe Zedde per Poggio, è riuscito a rimontare in seconda posizione, mentre Storte e Monumento si accodavano ai due. Al traguardo primo Borgo che aveva la meglio, anche se di misura, su Quanto Vali e Gingillo.
Una corsa entusiasmante che porta Borgo a 16 palii vinti e prima delle quattro contrade, seguita da Storte con 15 palii e Poggio e Monumento con 11.
Monumento che resta ancora una volta a bocca asciutta, e rimane la nonna del Palio. Il drappo, dipinto da Marco Antonucci, va dunque nella sede di Piazza Vegni.
«Un dono davvero inaspettato – commenta Mariella Frediani, una ex capitana storica di Borgo – perché davvero credevamo che la favorita fossero Storte o anche Poggio. Ma alla fine la mossa è stata favorevole ai nostri colori e noi ne abbiamo approfittato. Tout Beau è volato e Carlo Sanna è stato strepitoso, lasciando la nostra avversaria Monumento in ultima posizione. Un trionfo per noi».
Dopo la carriera, tutto il popolo rosa viola è andato, come prevede il regolamento paliesco a ringraziare la Madonna delle Grazie nel suo Santuario, poi cori e canti e lacrime di gioia per una festa che a Castel del Piano si conclude oggi con la fiera giunta alla 617ª edizione. —
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