Sicurezza
Sitoco, incontro chiave al ministero per le bonifiche
I primi giorni di ottobre gli enti si danno appuntamento a Roma per definire tutti gli interventi pubblici e privati L’inizio lavori forse nel 2020
«Non mi preoccupo mica, ci vorranno anni per rimettere a nuovo la ex Sitoco. Con tutto il tempo che è rimasta lì...». Raggiunto al telefono dal Tirreno il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, prova a stemperare. In fondo sono decenni che il vecchio stabilimento chimico della Sitoco, il gigante in riva alla Laguna a due passi da Orbetello Scalo, è in stato di abbandono.
Prima sono volate le polveri. Poi sono venuti giù dal tetto pannelli d’amianto. I tempi sono lunghi. Ora però qualcosa si muove.
Incontro al Ministero
«I primi giorni di ottobre – spiega la Regione – è in programma un incontro al Ministero dell’Ambiente tra Regione Toscana, Comune di Orbetello, Ministero, Arpat, Ispra e Laguna Azzurra per definire gli interventi pubblici e privati. Ciò servirà a predisporre la convenzione attuativa dell’accordo. Il tutto nel contesto della sinergia pubblico/privato». Se tutto andasse per il verso giusto gli interventi cominceranno l’anno prossimo. La bonifica di suolo, sottosuolo e falda dell’ex Sitoco potrebbe essere dietro l’angolo. C’è da fare il marginamento della falda superiore (costo: 500mila euro), le bonifiche del bacino 1 e 2 (7 milioni circa l’una, costo totale: 15 milioni) e il completamento delle indagini sulle componenti di acqua e aria (900mila euro). C’è poi una seconda parte di intervento da definire sia per le attività da svolgere che per i finanziamenti. Ma lo svincolo di 34 milioni e 500mila euro da parte della Corte dei Conti mette aria nel polmoni. I soldi ci sono. Basta decidere chi fa cosa e indire gli appalti. Ecco il senso dell’incontro al Ministero. Probabile che non sarà risolutivo. Quasi sicure altre riunioni locali.
Emergenza tetti
«Estese parti di coperture presentano lesioni superficiali e condizioni generali pericolosamente degradate». L’ordinanza parla chiaro e risale alla primavera scorsa. La struttura dell’ex Sitoco versa in pessime condizioni. La società è già intervenuta per rimuovere la parte crollata come da ordinanza; ci sono però stati controlli aerei per vedere in quali condizioni fosse la copertura e un terzo di quest’ultima è in amianto. Abbiamo chiesto a Laguna Azzurra, per la parte privata, se interverrà per mettere in sicurezza anche questa parte. E la società risponde: «Continueremo a fare le solite attività di controllo».
hotel e case di lusso
È la partita più ambiziosa. Due alberghi e case di lusso al posto dello stabilimento. È il sogno di Laguna Azzurra. Sta tutto dentro il masterplan presentato al Comune. Il sindaco vuole avallare il progetto: «Tutto sta a dare una destinazione turistico-commerciale all’ex Sitoco. Ma non si fa in poco tempo. Il piano operativo dovrebbe essere pronto nel 2020, mentre per approvare gli atti si va al 2021». Ma senza le bonifiche da nessuna parte. —
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