Il Tirreno

Grosseto

il legale 

«Disponibili a sottoporci al prelievo per il dna»

P.S.

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grosseto. La vicenda giudiziaria di Bledi Kaja è ancora lontana dalla definizione; e l’esito è del tutto incerto. Non lo nasconde l’avvocato Roberto Cerboni, che assiste l’uomo indagato dal procuratore del re di Leuven, in Belgio.

«L’avvocato belga ha fatto richiesta di trasferire il processo a Bruxelles, o comunque in francese - dice il legale - perché adesso è in lingua fiamminga. È da ricordare che in Belgio non esiste un termine massimo di custodia cautelare, soltanto una rivisitazione periodica. È un’eccezione che avevo sollevato il 16 luglio davanti alla Corte di appello di Firenze, che ha revocato la misura e ha rifiutato la consegna alle autorità belghe. Comunque Kaja adesso è fuori e ha potuto ricominciare a lavorare».

«In una delle auto oggetto del procedimento in Belgio sono stati trovati diversi dna - specifica l’avvocato - Noi siamo anche disponibili a sottoporci a prelievo per il confronto, ma le modalità devono essere definite. Comunque abbiamo preparato le prove che documentano, anche con foto, la presenza di Bledi Kaja a Grosseto nel periodo oggetto dei furti contestati». P.S.

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