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Campus per bambini diabetici Buone pratiche e divertimento

Campus per bambini diabetici Buone pratiche e divertimento

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arcidosso. È partito da pochi giorni il 39° campo scuola per bambini diabetici, organizzato da neonatologia e pediatria dell’ospedale Misericordia di Grosseto in collaborazione con la Regione Toscana e con il supporto della Agd, Associazione giovani diabetici.

Il campus – che quest’anno si svolge a Arcidosso al Park Hotel – ospita venti bambini diabetici da sei a quattordici anni, che provengono da tutta la Toscana, cinque adolescenti diabetici con la funzione di tutor e uno staff composto da tre pediatre diabetologhe, tre infermiere, una dietista, una psicologa e la presidente dell’Associazione Giovani Diabetici.

«L’iniziativa – dice Susanna Falorni, direttore neonatologia e pediatria di Grosseto – per i piccoli pazienti è una realtà ormai consolidata, un progetto ampiamente collaudato che realizziamo da trentanove anni, con buoni risultati e grandi soddisfazioni anche sul piano umano e che ha consentito a più di mille bambini con diabete, residenti in varie zone della Toscana, di poter partecipare a questa esperienza. L’organizzazione del campus richiede un grosso impegno di personale e per questo voglio ringraziare la Regione e l’Azienda che ha sempre dato il proprio sostegno».

Durante le giornate, trascorse in stretto contatto, saranno effettuati incontri formativi interattivi con lezioni teorico-pratiche, verifica e valutazione dell’alimentazione con diversi controlli della glicemia, colloqui di gruppo e individuali con la psicologa. Ci saranno anche tanti momenti di relax dedicati ad attività ludiche e sportive che renderanno la permanenza particolarmente gradevole.

«L’obiettivo del campo – spiega Cristina Soci, responsabile della diabetologia pediatrica – è quella di fornire i bambini affetti da diabete di una serie di strumenti per gestire in maniera più autonoma possibile la malattia –continua Soci – così da mantenere un buon controllo metabolico e poter condurre una vita come gli altri bambini sani. Arrivare nell’età pediatrica a un autocontrollo ottimale è garanzia di benessere nell’età adulta – conclude – e il campus si è rivelato strategico per il raggiungimento di questo traguardo». –

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