Gioco
Mura, siglato un accordo con l’Università. Partono la mappatura e i rilievi in digitale
Il Comune affida un incarico di 18 mesi all’ateneo fiorentino: lo scopo è recuperare la fortificazione. Con un focus sul Maiano
GROSSETO. L’Università di Firenze mapperà tutte le Mura medicee e le aiuterà a rinascere. I riflettori saranno puntati in primis sul Maiano, spina nel fianco dell’amministrazione e che da anni aspetta il recupero, ma l’indagine sarà complessiva e studierà a 360° l’antico sistema difensivo della città. Un anno e mezzo di sopralluoghi, studi e ricerche. Grazie all’ateneo ne uscirà fuori un masterplan: un documento di indirizzo strategico che per la prima volta svilupperà un’ipotesi complessiva sulla programmazione della cinta muraria grossetana, producendo – nello specifico – un “rilevamento digitale” del Maiano.
Il Comune di Grosseto ha affidato l’incarico all’Università degli studi di Firenze, dipartimento di Architettura. Lo scopo è quello di mappare la cinta muraria con i suoi bastioni, le troniere, i baluardi; sviluppare una documentazione complessiva e strategica sulla fortificazione, produrre progetti, intercettare fonti di finanziamento, creare strumenti e azioni ad hoc.
Il progetto – sia di documentazione che di valorizzazione della fortificazione – ha visto siglare un protocollo d’intesa tra Comune stesso, Istituzione Le Mura e Università degli studi di Firenze. L’accordo è già operativo; si sviluppa sul triennio 2019-2021 e ha una durata di 18 mesi.
L’ente municipale pagherà all’ateneo 9mila euro sul triennio, ripartiti in tre tranches: la prima da 3mila euro in concomitanza con l’inizio della ricerca e la firma del protocollo. La seconda (altri 3mila euro) entro il 30 novembre del 2020 quando l’Università di Firenze dovrà consegnare al Comune il masterplan, la relazione tecnica e l’indagine storica. La terza (ultimi 3mila euro) alla fine della ricerca nel 2021, quando l’ateneo si impegnerà a consegnare il rilievo, la relazione tecnica e l’indagine storica del Baluardo Maiano con la relativa proposta progettuale di restauro, di riutilizzo dei locali e degli spazi interni. Saranno utilizzati strumenti e tecniche digitali.
Come recita l’accordo «la ricerca verterà nello specifico sul rilevamento digitale di dettaglio, sul progetto di recupero e valorizzazione del Baluardo Maiano e sul masterplan dell’intera cerchia muraria».
Il Bastione Maiano è da sempre nel mirino dei vandali. La terrazza sul retro del baluardo è da tempo blindata da una ringhiera. Le scale sono deturpate da scritte spray, i vetri sono rotti. La pavimentazione da cui parte la doppia scalinata è imbrattata pure quella, da parecchio tempo. Idem il parapetto murario sotto il bastione: qualche teppista ha vergato con lo spray blu “Non si scrive sui muri”. Sempre ai piedi del monumento, sul terreno, è appoggiata una grossa pietra con il grifone simbolo della città: malamente appoggiata al suolo, è scalfita e rotta alle estremità. —
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