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Il Poggio, un’armonia vincente pronta a riprendersi il Palio

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Il Poggio, un’armonia vincente pronta a riprendersi il Palio

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castel del piano. Armonia, lavoro collettivo, impegno e buoni rapporti con tutte le contrade. Questi gli ingredienti che Stefano Bernardini, capitano della contrada giallo verde del Poggio di Castel del Piano, indica come punti di forza della contrada.

Il Poggio ha minori dimensioni di Borgo, Monumento, Storte. Il suo perimetro è il centro storico di Castel del Piano, in gran parte spopolato. «Ma noi ci sentiamo forti e compatti – sottolinea capitan Bernardini –; vengono a sostenerci anche persone da altri paesi d’Amiata o villeggianti che hanno imparato a conoscerci. Poggio è la contrada dentro le mura. Ma qui sono le nostre radici e quelle di tutta la comunità».

I contradaioli si danno da fare parecchio e con successo. «La nostra festa del baccalà, ad esempio – commenta Bernardini – inaugurata l’anno scorso, ha avuto quest’anno una conferma di presenze importante. Come le altre contrade lavoriamo per tutto l’anno per tenere saldi i rapporti col mondo dei cavalli e teniamo in buon conto anche i rapporti con le contrade».

Il capitano ribadisce che, naturalmente, l’obiettivo è vincere il palio, e che per adesso non ci sono alleanze precostituite. «Siamo amici con tutti – tiene a precisare – e poi le alleanze che contano e le strategie paliesche si vedranno alla vigilia. Per adesso tengo a rimarcare che la nostra arma vincente è l’armonia di contrada, il lavoro dei tantissimi che si spendono perché le iniziative riescano e che lavorano tutto l’anno per vincere il palio. Io ringrazio di cuore queste persone, donne, ragazzi e uomini che ci regalano parte del loro tempo perché anche il Poggio faccia la sua parte».

Poggio, che ha come presidente Mirko Brizzi, ha al suo attivo undici vittorie, l’ultima conquistata nel 2016 ed è alla pari per drappi guadagnati, con la contrada Monumento. La vittoria dell’8 settembre 2016 la portò a Poggio il fantino Giuseppe Zedde detto Gingillo che montava Resolza. Lo stesso Gingillo che aveva portato in casa del Poggio altri due palii: nel 2006 montando Vai Go e nel 2015 Quasimodo di Gallura.

«Abbiamo un gran bel rapporto con Giuseppe Zedde – sottolinea il capitano – e potrebbe montare per noi, anche se questa giostra del palio è imprevedibile e non ci permette certezze fino all’ultimo momento». — F.B.

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