Il Tirreno

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Atc 7 è ancora polemica Cacciò a Senserini «Dice cose inesatte»

Gabriele Baldanzi

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Ancora polemiche sulla gestione dell’Atc 7 Grosseto Sud. Federcaccia – a nome della Confederazione dei cacciatori toscani, che racchiude il pensiero unitario di Fidc, Anuu Migratoristi, Arct ed Eps – era intervenuta per criticare alcune scelte del Comitato di Gestione presieduto da Alessandro Cacciò, che replica. «Il presidente di Fidc Davide Senserini – rileva Cacciò – dice molte inesattezze. Le sue sono interpretazioni personali derivanti dall’appartenenza a un’associazione piuttosto che a un’altra».

«I cambiamenti contestati nell’Apg Laguna di Orbetello – spiega Cacciò – furono deliberati lo scorso anno quando il comitato era a guida Federcaccia. L’attuale direttivo ha solo confermato una regolamentazione della passata stagione venatoria. Peraltro il Comitato ha sempre deliberato all’unanimità, anche in presenza di contributi diversi dei singoli componenti».

Senserini contestava invece la posizione assunta dal rappresentante della componente ambientalista e Cacciò trova questa sottolineatura «una mancanza di rispetto da parte del presidente Federcaccia verso chi la pensa diversamente da lui, ma soprattutto poca conoscenza delle dinamiche interne ai comitati di gestione, dove sono presenti anime diverse, per cui alla fine è necessario fare sintesi».

Per quanto concerne l’Apg di Roccalbegna, Cacciò risponde a Senserini: «Non è vero che non vi è stata concertazione sulla decisione di restituire l’area al territorio destinato alla caccia programmata. Quest’area non sarà “chiusa” come erroneamente affermato, ma nuovamente aperta alle normali disposizioni del calendario venatorio». Il presidente dell’Atc 7 fa riferimento a due riunioni recenti – del 5 e del 21 agosto – in occasione delle quali il Comitato aveva proposto di modificare il regolamento, prevedendo un numero massimo di cacciatori ammissibili. «Questa proposta – dice Cacciò – è stata scartata dai rappresentanti del territorio e anche dall’associazione che Senserini rappresenta. Nel verbale della riunione del 21 agosto, i cacciatori presenti si sono anche resi disponibili a collaborare nella rimozione delle tabelle di perimetrazione. Quindi l’Apg Roccalbegna tornerà a essere un territorio cacciabile, secondo le consuete regole dettate dal calendario venatorio, rispettando le restrizioni particolari della zona, che continua a essere una zona a protezione speciale, individuata da direttiva europea». –

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