Il Tirreno

Grosseto

Un banchetto medievale nel giardino dell’archeologia

Gabriele Baldanzi
Un banchetto medievale nel giardino dell’archeologia

Un tuffo nel passato ispirato alla scoperta del vano ipogeo Menu a tema ispirato al ’400 e performance “storiche” Prenotazioni entro mercoledì 11

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Lancette indietro di cinque secoli, la prossima settimana, a Grosseto, per la prima edizione di Hortus in Festa, il banchetto medievale nel giardino dell’archeologia, ispirato ai recenti ritrovamenti nel vano ipogeo della cattedrale di Grosseto.

È solo l’ultimo evento del cartellone di appuntamenti connesso alla mostra “Oltre il Duomo”. Venerdì 13 settembre (alle 20,30), nel giardino dell’archeologia – ingresso via Ginori e affaccio su via Saffi – si svolgerà un banchetto medievale organizzato da diverse associazioni che collaborano con il Comune di Grosseto nella gestione delle aree museali e di altri spazi culturali.

Tutto è iniziato con la scoperta dell’ormai famoso pozzo ipogeo, sotto la cattedrale d Grosseto, dove sono stati ritrovati reperti e resti di cibo di sei secoli fa. «Si tratta di una sinergia – spiega il vicesindaco e assessore alla cultura, Luca Agresti – che fa seguito alla mostra Oltre il Duomo e vuol essere un invito a proseguire su una strada nella quale più soggetti diversi si uniscono per valorizzare una risorsa culturale che arricchisce la città. La scelta del Giardino dell’archeologia come luogo in cui allestire e consumare il banchetto medievale chiude il cerchio rispetto al circuito ideale di cultura e turismo, valorizzazione e promozione del territorio e delle sue risorse, che è tra le priorità di questa amministrazione». In effetti la manifestazione rappresenterà anche un banco di prova per questa collaborazione tra più soggetti (un ristorante, associazioni culturali, archeologi, esperti nella narrazione di storie dal forte rigore scientifico), che permetterà in ultimo uno sviluppo filologicamente corretto della serata, in grado di far immergere i commensali nello spirito dell’epoca. Il menù a tema, ispirato alla Grosseto del XV secolo, è curato dal ristorante L’uva e il malto di Moreno Cardone e Samantha Raspollini, ma soprattutto elaborato in collaborazione con ArcheoEvo. Lo chef Cardone lo studia e lo prepara da settimane. A ideare e coordinare l’evento con cura, l’archeologa Chiara Valdambrini.

Si spazierà dall’apristomaco del Cardinal Casini alle Hova in herbe odorose. E ancora il crustone de pan nigro cum gallo, la menestra d’erbette cum ciceri et brusche de pane, il porcus a lo vinum rubrum. Si occuperà di altri aspetti organizzativi e logistici la società cooperativa Promocultura, che gestisce i servizi aggiuntivi del Museo archeologico. Durante la serata gli ospiti saranno intrattenuti con esibizioni, racconti e performance in stile medievale. «L’evento – conclude Agresti – vuole essere una occasione di condivisione per la costruzione di un’identità locale, con il coinvolgimento diretto dei nostri esperti». Attenzione però: i posti sono limitati. La prenotazione è obbligatoria entro mercoledì 11 settembre, al numero 0564-488752. Costo 35 euro per dame e cavalieri, 20 per i bambini, gratuità da zero a sei anni. —

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