Sicurezza
Le Storte punta a strappare a Borgo il record di vittorie «C’è entusiasmo»
castel del piano. Quattro palii vinti da capitano, una lunga esperienza ai vertici delle Storte e adesso di nuovo alla guida della contrada. Capitan Simone Mastacchini vorrebbe consacrare la sua rielezione con una vittoria e portare in contrada il cencio dipinto da Marco Antonucci. «D’altra parte – dice – alla vigilia del sorteggio tutti vogliamo vincere, ma poi saranno i cavalli assegnati dalla sorte a dettare molte delle nostre strategie».
A due giorni dal palio che si corre in piazza Garibaldi l’8 settembre, il capitano dei bianconeri non nasconde la sua volontà di vittoria. È stato capitano dal 2000 al 2009 e ha portato in sede ben quattro palii: nel 2001, nel 2002, nel 2004 e nel 2007. Una lunga carriera costellata di successi, e adesso, che dal 2018 è di nuovo alla guida della Contrada, vuole una sorta di nuovo battesimo.
«Siamo pieni di entusiasmo – dice – con una contrada che ha il morale alto, visto anche che tutta l’attività contradaiola è ripartita alla grande. Abbiamo inaugurato quest’anno la sagra della pasta che è andata benone e tante altre attività che hanno coinvolto ragazzi e ragazze. Devo dire che questa vitalità mi arriva anche come eredità dal capitano Gabriello Ceccarelli che mi ha preceduto e che è servita a tutti noi. Abbiamo in tutto 15 palii vinti, alla pari con il Borgo e vorremmo schizzare in testa, se possibile». Una carriera che le Storte stanno preparando da tutto l’anno, e che risucchia le energie di tanti, non solo del capitano, ma anche del presidente Claudio Franceschelli e dei maggiorenti bianconeri. Lo spiega lo stesso Mastacchini.
«Il Palio si costruisce durante tutto l’anno. Poi, è chiaro che il 6 (oggi) si vedono i cavalli, si incastrano i vari tasselli. Ma prima del 6 ci sono i viaggi a Legnano, Asti, Ferrara e dove si ritiene opportuno andare per tenere contatti coi fantini e i personaggi che circolano nel mondo paliesco. Si va a vedere i cavalli, si tengono rapporti, per imparare e per crescere».
E a proposito di monte, anche le Storte ha un fantino di riferimento, Amsicora, quell’Antonio Siri che nel 2017, montando Resolza, portò in contrada il drappellone dipinto da Anna Prunai. «Con lui abbiamo un rapporto particolare – osserva Mastacchini – ma per vedere se sarà lui il nostro fantino dell’8 settembre dobbiamo aspettare di vedere il cavallo». — F.B.
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