Toscana
Tenuta di Alberese, su un’idea si scatena la polemica politica
Marras apre un dibattito su un auspicabile connubio tra azienda agricola e Parco Fai Cisl teme per i dipendenti. Bagarre tra il consigliere Pd e la deputata Fi Ripani
grosseto. Si scatena una polemica politica sul dibattito dedicato al futuro della Tenuta di Alberese e del Parco della Maremma – aperto da talmente tanto tempo da essere quasi storico – e sull’idea di un eventuale “matrimonio” dell’azienda agricola con l’ente parco stesso.
il primo antefatto
Tutto ha inizio qualche tempo fa quando il capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras organizza un incontro interlocutorio per parlare della gestione futura sia della Tenuta di Alberese – una delle aziende agricole di proprietà regionale, e che la Toscana ha raggruppato nell’ente pubblico Terre Regionali Toscane – sia dell’ente Parco regionale della Maremma. Tutto ruota intorno all’idea che la Tenuta di Alberese e il Parco della Maremma sono due realtà che “insistono” sulla stesso patrimonio, che sono due soggetti a se stanti con competenze che si compenetrano e che forse – forse – sarebbe opportuna una più stretta sinergia tra i due soggetti. Il dibattito interessa i sindacati e le associazioni del mondo agricolo e le associazioni ambientaliste.
il secondo antefatto
Passa il tempo e qualche giorno fa Fai Cisl Toscana suona un allarme: «La possibilità che nasca un soggetto unico fra ente Parco e azienda Alberese – dice Antonella Biondi, segretaria generale aggiunta Fai Cisl Toscana e responsabile provinciale Fai Cisl Grosseto – ci preoccupa molto per il futuro della tenuta occupazionale e non solo».
primo intervento
Passa ancora qualche giorno e ieri è la deputata di Forza Italia Elisabetta Ripani a rialzare il velo sulla questione, riprendendo i timori della Fai Cisl «in merito alla proposta di una nuova governance nell’area del Parco della Maremma, ovvero una direzione diretta dell’ex Azienda regionale di Alberese da parte dell’ente Parco». «A rischio – sottolinea Ripani – c’è una trentina di dipendenti dell’azienda Alberese». «Gira voce di un emendamento del Pd/Marras – continua Ripani – alla proposta di legge n. 335 Modifiche alla legge regionale 27 dicembre 2012, n. 80 (Trasformazione dell’Ente Azienda Regionale di Alberese in Terre Regionali Toscane), attualmente ferma in commissione in Regione Toscana, che andrebbe in tal senso, giustificando le perplessità»
la risposta
La risposta del consigliere Marras non si è fatta attendere: «Ripani – dice il capogruppo Pd – evidentemente si è ripresa dallo shock estivo del rischio di rientrare mestamente tra i banchi del consiglio comunale senza più l’impegno romano, tanto che torna a scrivere qualcosa sulle vicende locali. La sua distrazione da un dibattito che coinvolge il territorio da 30 anni, quello sulla gestione del patrimonio pubblico all’interno del Parco, è evidente e forse giustificata solo dalla sua inesperienza. Ciò che sto facendo, però, non è un segreto: ci sono alcuni imprenditori locali che hanno sollevato questo tema antico con spunti di novità da ascoltare, ci sono alcune associazioni ambientaliste che lo hanno ripreso. Ho solo fatto ciò che un rappresentante delle istituzioni deve fare, ossia ho organizzato un incontro con chi rappresenta sul territorio il mondo agricolo, ambientalista e i lavoratori per iniziare a discutere e capire se si possono migliorare le cose». Marras libera il campo da equivoci: «Non ho presentato alcun emendamento – dice – e solo alla fine di un confronto, che auspico più largo possibile, e anche con il contributo della comunità del parco, deciderò se avanzare una proposta. Qualsiasi strada sarà intrapresa non potrà in alcun modo recare danno all’occupazione diretta che i terreni regionali dentro al Parco oggi generano. Anzi, l’impegno di tutti deve tendere a aumentare le attività e i livelli occupazionali della Tenuta di Alberese e tentare di migliorare lo stato attuale delle cose. Il tema è davvero molto importante e ogni scelta deve essere ponderata con grande prudenza. Invito perciò tutti a formulare proposte ma anche a evitare di alimentare allarmi sociali totalmente privi di fondamento».
la controrisposta
E nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata la controreplica di Ripani: «Marras faccia il suo dovere che io penso a fare il mio, sui banchi del consiglio comunale e in parlamento – dice la deputata di Forza Italia – La preoccupazione che serpeggia tra i dipendenti e gli agricoltori è reale dopo quell’incontro, sprechi le sue energie per rassicurare la loro posizione». –
Giovanna Mezzana
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