Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Il Borgo “delle donne” punta alla vittoria bis

F.B.
Il Borgo “delle donne” punta alla vittoria bis

È l’unica contrada con una dirigenza tutta al femminile La capitana: «Niente scaramanzia, solo tanto impegno»

2 MINUTI DI LETTURA





castel del piano. Una dirigenza tutta rosa, come il colore dei fazzoletti e delle bandiere, un’astuzia sottile declinata al femminile.

La contrada Borgo di Castel del Piano, che ha portato in contrada il palio del 2018, affidata a un pool di sole donne, vuole bissare la vittoria. E la capitana Sabrina Rosati non esclude affatto che il palio potrebbe entrare nella sua contrada. «L’obiettivo forte che ci guida prima della scelta dei cavalli – dice – è avere a tutti i costi il magico cencio. Dopo il sorteggio non si sa come ci muoveremo, ma per ora siamo in pieno fervore e alla ricerca del primo posto».

La contrada Borgo è l’unica ad avere una dirigenza di sole donne: Sabrina Rosati, la Capitana per il terzo anno, l’ultimo secondo i regolamenti del Borgo, Daniela Farmesch, la Priora dei rosa viola, Elena Rossi che fa da segretaria, Silvia Vannuzzi, economa, e Susanna Vichi, tesoriera.

«A volte non è facile – commenta la capitana – perché dobbiamo vedercela con le dirigenze delle altre contrade pressoché tutte al maschile, coi fantini, coi proprietari dei cavalli. Tutti maschi. Ma la donna ha quel valore aggiunto che è una sensibilità più spiccata, un’astuzia meno appariscente che però c’è. E nella gestione complessiva della contrada le donne hanno più occhio, non si discute».

Il Borgo, arrivato a 15 palii vinti, alla pari con Storte, non ha riti scaramantici da mettere in campo. «Non ci crediamo a queste cose – dice Rosati – piuttosto preferiamo lavorare tutto l’anno per la costruzione del palio. Tenere rapporti col mondo dei cavalli, con Siena, col nostro fantino di Contrada Carlo Sanna, che l’anno scorso ha vinto per noi il cencio. Ormai è uno della grande famiglia del Borgo e, se non cambierà qualcosa di importante, se l’assegnazione dei cavalli sarà lusinghiera, sarà lui a montare l’8 settembre».

La capitana sottolinea anche il legame e la somiglianza del palio di Castel del Piano con quello di Siena, a cui fin dal 1968 il paese amiatino guarda come a un punto di riferimento basilare. «Le somiglianze? Anche il palio di Castel del Piano è a tratta e non sono molti i palii così; il galoppo del cavallo che impone la piazza è simile ed è simile lo spirito paliesco in generale. Non a caso le dirigenze senesi ci onorano sempre della loro presenza».

Per vincere c’è bisogno di alleanze, di strategie, di accordi con le altre contrade: «La nostra avversaria – dice – è sempre stata e resta la contrada del Monumento. Su questo non ci piove. Con Poggio e Storte abbiamo buoni rapporti, ma le alleanze, se ci saranno, scatteranno dopo il sorteggio dei cavalli». — F.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa