Gioco
Precipita dalle mura con un volo di 9 metri Il colpo attutito dalla roccia e dagli arbusti
Salvo per miracolo un 21enne di Pitigliano ricoverato alle Scotte. Seduto su un parapetto di tufo, il suo corpo è rimbalzato
PITIGLIANO. Il corpo è rimbalzato tra la roccia e gli arbusti mentre precipitava; la violenza del colpo è stata ammorbidita dalla vegetazione selvaggia. È salvo per miracolo un 21enne pitiglianese caduto di notte da un muro della città del tufo con un volo altissimo, di circa 9 metri.
L’incidente, che poteva davvero preludere al peggio, è avvenuto la notte tra domenica e lunedì (ieri) poco dopo mezzanotte, sulla parte terminale del paese. Proveniente da una famiglia conosciutissima della cittadina - il padre è dipendente pubblico - il giovane è ora ricoverato alle Scotte di Siena con qualche frattura ma non è in pericolo di vita, anzi: è sempre stato cosciente. «Un miracolato», lo raccontano i cittadini tra i vicoli del borgo.
Un punto panoramico
La caduta è avvenuta dall’ultimo muro tufaceo che si incontra prima della strada sterrata della Selciata che gira attorno a Pitigliano. Un mix di roccia e vegetazione aspra e selvaggia, in un punto panoramico di grande bellezza e suggestione.
Si scorge da qua, alzando lo sguardo, l’antica e straordinaria porta di Sovana scavata nel tufo, resa celebre per la sua storia e conformazione dagli esploratori («una strada che scende e sale nei burroni, lunga quasi tre miglia», la descrisse George Dennis, console britannico a Roma e grande appassionato dell’Etruria, nel 1844). Un tragitto anticamente percorso con i somari per raggiungere Sovana.
È qui che domenica sera, alla fine dell’antica via di Sovana che si percorre salendo una scalinata che culmina in un cancello, il giovane precipita nel vuoto. Ancora incerte la dinamica e le cause; succede al di fuori e lontano dal perimetro della Festa delle cantine, che proprio quella sera ha animato il borgo e che al momento dell’incidente si è già conclusa. Passata la mezzanotte, a cantine ormai chiuse e quando tutti fanno rientro a casa, ai margini del paese si scatena l’imprevisto che turba la quiete del borgo.
il corpo rimbalza
Il ragazzo è salito su quel parapetto tufaceo che in quel punto è alto circa 1 metro e 30. Chiacchiera con gli amici, poi qualcosa va storto. Uno sbilanciamento improvviso, una distrazione. Il ragazzo precipita con il corpo all’indietro. Per fortuna la parete in quel punto non scende “a picco” ma presenta una sorta di gradone intermedio, un disimpegno dove il corpo rimbalza. Il volo è attutito. E anche i rovi e la vegetazione sparsi lungo la parete fanno la loro parte, alleviando la pericolosità del burrone.
i soccorsi
Gli amici che sono con lui, sotto choc, danno l’allarme. Scattano i soccorsi: il giovane viene raggiunto dai sanitari del 118 e –a bordo dell’elisoccorso Pegaso – viene portato al policlinico Le Scotte di Siena. Non è in pericolo di vita, anzi, è sempre stato cosciente, cosa che fin da subito tranquillizza tutti. Sul posto i carabinieri di Pitigliano.
il sindaco ringrazia
L’incidente è seguito da vicino dal sindaco di Pitigliano
Giovanni Gentili, che passa da lì dopo il fatto. In quella sera, come ogni anno, lo splendido borgo tufaceo ha aperto le porte a una kermesse che fonde musica, cibo cucinato alla griglia e degustazione dei vini locali. È la festa delle cantine nel tufo, quattro giorni in cui i locali scavati nel tufo si spalancano al pubblico. La serata riscuote successo.
L’incidente succede lontano dalla festa ma dopo l’arrivo dei soccorritori, delle forze dell’ordine, del Pegaso intercetta ogni attenzione. Sono in molti ad accorrere, a chiedere, a cercare di capire.
Il sindaco stesso ha appena fatto visita alla festa delle cantine per vedere se era tutto a posto e racconta di essersi trovato a passare anche da qua, dall’antica porta «dove ho visto il ragazzo nel momento esatto in cui lo stavano portando via. Mi hanno detto quel che era successo – racconta Gentili – Sono accorsi anche i ragazzi delle cantine, scossi e preoccupati. Ho visto il fratello. I suoi amici erano lì, in allarme: sono stati loro a far scattare i soccorsi. C’era l’assessore Alessio Celata. Eravamo tutit molto preoccupati. Il ragazzo era cosciente e ci siamo tranquillizzati. Mi sento di ringraziare - dice il sindaco - la security (il servizio di sicurezza che ha operato per la festa, ndr), i carabinieri di Pitigliano e il 118 perché hanno svolto un lavoro tempestivo». —
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