Il Tirreno

Grosseto

l’indagine del sole 24 ore 

La Maremma non è terra per gli sportivi Maglia nera in Toscana e nel Centronord

Giovanna Mezzana

All’86° posto su 107 province, è in caduta libera dal 2015 per strutture, discipline di squadra e individuali. Si salva l’outdoor  

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Non si direbbe – per quel gran parlare che si fa dello sport come futuribile motore dell’economia maremmana – ma tant’è. La provincia di Grosseto scivola all’86° posto nella classifica del Sole 24 ore che misura il pianeta dello sport e tutto ciò che intorno ad esso ruota – dalla diffusione alla qualità delle discipline e degli impianti, finanche ai riverberi sul sociale – di 107 province d’Italia. Grosseto perde sette posizioni rispetto al 2018, trentadue rispetto al 2015 (era in 54ª). È una debacle. E non solo per chi ama la “tensione” fisica – da dilettante o da professionista – ma perché la “sportività” è intesa come uno degli indici di qualità della vita: il quarto che dal quotidiano economico è stato monitorato dopo il clima, (risultati resi noti a marzo), la salute (graduatoria pubblicata a maggio), e le opportunità per il tempo libero (classifica uscita dopo Ferragosto).

la graduatoria

Grosseto compare all’86° posto con circa 287 punti nella top capeggiata da Trento, che di punti ne ha mille, e chiusa da Enna – con un risultato pari a 134. Sport individuali e di squadra, impatto sociale dell’attività sportiva, consistenza del movimento garantito dalle strutture e capacità organizzative di esse sono i criteri per scoprire i territori a maggiore vocazione sportiva in base alle classifiche elaborate per il quotidiano di Confindustria da PtsClas, grande società di ricerca, consulenza e advisory; 107 sono le province monitorate e 32 gli indicatori che sono stati presi in considerazione, raggruppati in quattro aree tematiche: sport individuali, sport di squadra, sport e società, struttura sportiva. L’indice di sportività concorrerà al risultato finale della maxi indagine 2019 sulla qualità della vita.

il confronto

Firenze, prima città toscana che compare scorrendo la graduatoria – 8° posto – sfiora quota 780 punti, ma anche Livorno è messa molto bene: 11° posizione, 766 punti. Per il Granducato segue a distanza Pistoia (31°), poi Lucca (41°), Pisa (43°). Grosseto mette a segno la peggior performance toscana. E non solo: la sua è la prestazione più deludente di tutto il CentroNord di cui chiude le file, le 21 posizioni successive, infatti sotto tutte al sud Italia e nelle due grandi isole. E se si procede con il paragone – non per ammirazione mista a impotenza ma perché, a volte, i confronti sollecitano uno scatto di orgoglio – si scopre che Massa Carrara, penultima provincia toscana (70° posizione) vanta almeno un primato: ha il secondo posto nazionale per soci e anzianità dei Club Panathlon. E la vicina Siena, che si piazza al 46° posto nella classifica generale per indice di sportività (quindi non male) è al primo posto del Belpaese per sport outdoor – cioè tiro a volo e arco, triathlon... In effetti sul fronte dell’indicatore delle discipline outdoor Grosseto non si piazza male: è al 36° posto ed è una delle sue migliori performance (certo è che i senesi fanno molto meglio. . .) .

dove si va peggio

La Maremma Grossetana va male su indicatori importanti per il mondo dello sport: è in 95° posizione per tasso di praticabilità sportiva; è al 97° per gli sport paralimpici e al 94° per le discipline al femminile e al 91° per lo sport dedicato ai bambini, risultati – tutti e tre – che certo non fanno onore. Non stupisce il brutto risultato per il calcio professionistico e neppure quello per il rugby; si schizza in alto, invece –addirittura in 10° posizione nazionale – per la categoria “altri sport di squadra, leggi baseball, softball, palla a mano e beach tennis. E Grosseto sprofonda all’ultima posizione – 107 – per formazione per lo sport: e questo è senza dubbio un dato su cui riflettere. –

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