Il Tirreno

Grosseto

L’AGENZIA DI VIAGGI DEL CENTRO STORICO 

Jabalì celebra i suoi primi vent’anni Ma rinuncia alla festa “di strada”

Sara Landi
Jabalì celebra i suoi primi vent’anni Ma rinuncia alla festa “di strada”

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GROSSETO. La festa per i vent’anni di attività non s’ha da fare. Almeno in via Vinzaglio. La scure della circolare Gabrielli si abbatte sul sogno delle titolari dell'agenzia di viaggi Jabalì di festeggiare in grande i primi venti anni dell’agenzia con una bella festa che coinvolgesse tutta via Vinzaglio esattamente come successe per l’inaugurazione.

A occuparsi della festa è stata in particolare una delle titolari, Arianna Bernabini, ma malgrado abbia sentito tutti gli uffici competenti (dall’ufficio Tosap alla Municipale) e fatto tutte le possibili verifiche, alla fine ha dovuto constatare che non c’erano alternative: la festa andava fatta altrove. La notizia positiva c’è: Jabalì festeggerà i suoi venti anni di viaggi lunedì 9 alle 18 al Caffè Carducci. Ma resta l’amarezza di non poter festeggiare davanti alla vetrina del fondo dove l’avventura è cominciata vent'anni fa.

Come per altre manifestazioni (l’ultimo è il caso della finalissima di Dilettando raccontato domenica dal Tirreno) tutto nasce dal fatto che si prevedevano più di duecento partecipanti alla festa. Con un pubblico fino a 199 persone basta infatti presentare una Scia allo Sportello unico della attività produttive, godendo di molte deroghe sulle certificazioni. Se scatta la soglia fatidica scatta anche l’aggravio di permessi e oneri a carico di chi organizza e lievitano i costi. «Nel nostro caso – dice Arianna – il problema realmente insormontabile è che via Vinzaglio è una strada stretta e che tra rampe e pedana del vicino ristorante non ci sono gli spazi sufficienti per far transitare un’ambulanza in caso di emergenza». Da qui la scelta sofferta di rinunciare alla festa immaginata (con dj, musica e rinfresco all’aria aperta) e di spostare l’evento al Caffè Carducci, già incaricato di occuparsi dei cocktail e del cibo. «Sarà comunque una bella festa al Carducci – assicura Arianna – Stiamo studiando delle sorprese per i clienti e gli amici che verranno a brindare con noi».

Con lei le altre due socie Sonia Pecciarini e Valeria Cioni per uno staff oggi tutto al femminile di cui fa parte anche una dipendente, Francesca Fratti. Tra i fondatori dell’agenzia nel 1999 c’era anche Pietro Chiezzi che poi ha lasciato per avviare una nuova attività nel campo della ristorazione (gestisce il ristorante Casetta Food & Joy). «Ricordo ancora quando abbiamo scelto questo fondo – dice Arianna – Era il magazzino della profumeria Cipriani, lo abbiamo rimesso a nuovo per ospitare l’agenzia che fin dal nome si lega al territorio in cui operiamo. Jabalì infatti vuol dire cinghiale in spagnolo e il profilo di un cinghiale fa parte anche del nostro logo». La missione prevalente dell’agenzia è quella di confezionare viaggi su misura per i propri clienti e in questa proposta trovano sempre grande interesse i viaggi organizzati con la presenza di esperti. «I nostri viaggi con l’archeologo – spiega Arianna - vedono la collaborazione dell’archeologo Alessandro Fichera che è tra l’altro uno degli studiosi del team che ha lavorato al progetto di restauro della Basilica della Natività di Betlemme». In partenza anche la nuova formula dei viaggi con il fotografo (stavolta il professionista scelto è Luca Deravignone). — Sara Landi

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