Sicurezza
Slittano le convocazioni uniche per maestre e prof supplenti
Posticipo di almeno sette giorni per l’avvio della nuova modalità di reclutamento che punta a coprire tutte le cattedre vacanti con l’inizio dell’anno scolastico
Dovrà aspettare ancora – presumibilmente una settimana più del previsto – chi spera in una chance di impiego pur precaria dal mondo della scuola. Parliamo del personale non docente e degli insegnanti che figurano nelle graduatorie di seconda e terza fascia di istituto (nelle quali si rientra facendo direttamente domanda al capo d’istituto, al preside). Slittano, infatti, almeno le prime due date, quella del 6 e del 9 settembre – che erano state indicate – per le cosiddette convocazione uniche, nuova modalità di reclutamento del personale precario supplente – docente e non – della scuola, che a Grosseto entra a battesimo quest’anno.
gli interessati
La convocazione unica riguarda quell’esercito di laureati-aspiranti maestri e prof che non hanno vinto un concorso e quindi non possono essere inseriti nelle graduatorie di merito e che, non possedendo ancora l’abilitazione all’insegnamento, non possono entrare nelle graduatorie provinciali a esaurimento-Gae. A costoro non resta che aspirare alle cattedre o agli “spezzoni” che sono rimasti dopo i round di assegnazione degli incarichi di ruolo (a tempo indeterminato) ma anche degli incarichi annuali ai supplenti che figurano nelle Gae, procedure che si sono svolte nei giorni scorsi. La convocazione unica riguarda anche il personale precario non docente (Ata): assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici.
la novità
Per ovviare al fenomeno delle cattedre e dei posti che restano vuoti fino a ottobre o novembre, per garantire una maggiore trasparenza nelle assegnazioni e (magari) un minor numero di ricorsi, il mondo grossetano della scuola – sindacati, presidi, Ufficio scolastico provinciale – ha deciso quest’anno di adottare il “modello Pisa”: la convocazione unica. E cioè anziché andare in ordine sparso per cui ogni istituto assegna autonomamente ciò che è rimasto chiamando un aspirante prof che prima accetta e poi ci sta che rifiuti – perché successivamente gli è stata fatta un’offerta che preferisce – da quest’anno tutte le ore rimaste vengono attribuite in un unico round: con una giornata di convocazione unica per il personale non docente, una per primaria e infanzia, una per secondaria di primo grado e una per secondaria di secondo grado. Nella giornata di convocazione unica ogni aspirante supplente viene chiamato in base al punteggio accumulato e, all’atto della scelta, ha tutto il panorama dei posti disponibili (e di quelli che non lo sono più) grazie all’utilizzo di un software di incrocio dati che mette a sistema tutto lo stock delle ore e dei posti non assegnati.
il ritardo
In un incontro tra sindacati e Ufficio scolastico provinciale erano state indicate le date di massima per la convocazione unica: il 6 settembre per il personale Ata, il 9 settembre per la secondaria di 2° grado, l’11 settembre per primaria e infanzia, il 12 settembre per la secondaria di 1° grado; in quell’occasione da definire era rimasto il luogo (che deve essere molto capiente) e si era accarezzata l’idea della sede del Polo Universitario Grossetano. Ma qualcosa non è rientrato nei tempo previsti. Vuoi perché il Miur il 27 agosto non aveva ancora “aperto la finestra” (così si dice in gergo) – informava Flc Cgil – e fino a quel momento le scuole non possono lavorare sull’aggiornamento delle graduatorie, vuoi perché l’Ufficio scolastico provinciale ha concluso solo il 30 agosto l’assegnazione degli incarichi di ruolo al personale non docente, ma tant’è. «Solo martedì di questa settimana avremo il quadro chiaro» dice Alessandra Marrata, preside dell’istituto comprensivo Grosseto 5, scuola capofila in questo nuovo percorso di reclutamento. L’ipotesi al momento più accreditata, sentendo gli addetti ai lavori, è che le singole giornate per la convocazione unica «possano essere fissate nella settimana che precede l’inizio dell’anno scolastico ma non prima di martedì 10 settembre». Con le due convocazioni per il personale Ata e le superiori rimaste indietro, l’agenda dovrà essere rivista. E la campanella suona il 16 settembre. –
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