Premio Fucini 2019 protagonista l’Italia delle parole
Sono 117 i partecipanti per i racconti e 109 le opere per sonetti inediti
giuria al lavoro
Il racconto e il sonetto: sono queste le due forme espressive della letteratura al centro della IX edizione del Premio nazionale Renato Fucini promosso dal Comune e dalla Pro Loco di Monterotondo Marittimo in collaborazione con l’Università di Siena. Un appuntamento ormai divenuto una conferma, in quanto nonostante il ritardo nell’indizione del bando (dovuto alle elezioni amministrative) i partecipanti sono stati moltissimi: 117 volumi per le raccolte di racconti editi e 109 opere poetiche per i sonetti inediti.
«Gli obiettivi dell’iniziativa – dice Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo – sono la valorizzazione di due forme espressive della letteratura, il racconto e il sonetto, in ricordo di Renato Fucini nativo di Monterotondo Marittimo. E, possiamo affermare oggi questo scopo è stato raggiunto».
L’originalità del Premio è, inoltre, nell’essere open e cioè aperto alla partecipazione di esordienti e autori già affermati per entrambe le sezioni e rendere visibili questa poliedricità espressiva presente in Italia trattando tutti con pari dignità. La giuria che da settembre sarà impegnata a scegliere le raccolte e il sonetto, presieduta dalla professoressa Natascia Tonelli dell’Università di Siena, è estremamente qualificata: Niccolò Scaffai, Letteratura italiana contemporanea – Université de Lausanne, Paolo Di Paolo, scrittore, Università degli Studi di Roma, collabora con La Repubblica e L’Espresso, Giusi Marchetta, scrittrice, Simone Giusti, formatore, docente.
Il premio che sarà assegnato al volume selezionato è di 5000 euro mentre per il sonetto preferito è prevista la pubblicazione nelle pagine di un quotidiano a diffusione nazionale. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google