Il Tirreno

Grosseto

il 9 agosto franò un solaio 

Palazzo a rischio crollo La zona rossa è in vigore

Elisabetta Giorgi
Palazzo a rischio crollo La zona rossa è in vigore

Ordinanza mette nero su bianco «il rischio di cedimento strutturale dell’edificio» In tre vie confinanti scattano divieti di accesso e transito (anche pedonale)  

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La zona rossa è pronta. Si è conclusa in queste ore la transennatura sia del palazzo a rischio crollo in via Cimabue che delle strade subito confinanti. È in vigore anche il cambio di circolazione della zona che durerà finché l’edificio (del quale era ceduto il solaio il 9 agosto) non sarà messo in sicurezza.

L’ordinanza del dirigente alla polizia municipale di Grosseto Paolo Negrini – che mette nero su bianco 10 punti con una serie di prescrizioni sulla viabilità – è stata firmata. Il reticolo viario compreso a Grosseto tra via Cimabue, via Orcagna e via Telamonio è adesso occupato da un fitto sistema di reti e transenne che interessa sia il palazzo pericolante sia la viabilità, modificata per impedire alle auto e ai pedoni di passare vicino l’edificio. Dunque occhio alla circolazione e ai divieti.

Misure urgenti

La zona subito sotto la palazzina è stata resa urgentemente off limits venerdì sera, dopo che una serie di valutazioni e sopralluoghi hanno spalancato l’ipotesi di un eventuale crollo. Il divieto di transito vale anche per i pedoni. La sera e la notte tra venerdì e ieri, pattuglie della polizia municipale sono intervenute per monitorare il rispetto della nuova circolazione da parte degli automobilisti, molti dei quali, presi alla sprovvista da modifiche così improvvise, andavano contromano da via Telamonio a via Cimabue dov’era scattato un divieto d’accesso.

Qualche disagio alla circolazione c’è stato, normale a fronte di un’ordinanza urgente che di punto in bianco stravolge la viabilità. D’altronde lo scopo è quello di evitare pericoli per l’incolumità pubblica nel caso in cui il palazzo collassi del tutto. Il rischio a quanto pare c’è, ed è alto.

L’ordinanza del dirigente parla chiara e cita testualmente «il pericolo di cedimento strutturale del fabbricato posto in via Cimabue», rendendo necessario «mettere in atto tutti gli accorgimenti atti a garantire la sicurezza della circolazione e la salvaguardia della pubblica incolumità».

Lo stesso atto ordina una serie di modifiche alla circolazione, che possiamo qui dettagliare con precisione. Tali modifiche sono già entrate in vigore, contestualmente con l’arrivo di transenne e segnaletica, e dureranno «fino al termine delle operazioni che consentiranno di ripristinare le originarie condizioni di sicurezza dello stato dei luoghi».

Da capire i tempi: quando cominceranno i lavori, quanto dureranno, e se sia possibile mettere davvero in sicurezza l’edificio, o non debbano intervenire soluzioni più drastiche.

cosa cambia

Punto numero uno: è istituito il divieto di transito a tutti i veicoli e l’interdizione al transito pedonale nella corsia della via Cimabue, nel tratto compreso dalla via Orcagna (compresa la canalizzazione) fino ai pressi del civico 13 della stessa via Cimabue.

Per i veicoli che transitano in via Cimabue con direzione verso via Telamonio, giunti all’altezza della canalizzazione con la via Orcagna, viene istituita la direzione obbligatoria a dritto nella stessa Via Telamonio.

È poi istituito il divieto di fermata nella corsia della via Cimabue con direzione verso via Telamonio, nel tratto compreso dal civico 13 fino alla via Telamonio all’altezza dell’area d’intersezione con la via Modigliani.

E ancora. È istituito il divieto di transito a tutti i veicoli e il divieto di transito pedonale nella corsia della via Telamonio con direzione di marcia verso via Orcagna, nel tratto compreso dall’altezza dell’intersezione con la via Tuscania fino al civico 13 della via Cimabue.

Sempre via Orcagna, nel tratto compreso dall’intersezione con via Tuscania fino ai pressi del civico 5, è a doppio senso di circolazione, con l’istituzione del divieto di fermata ambo i lati; per i veicoli in transito nella via Orcagna con direzione verso via Cimabue, all’altezza di quest’ultima via viene poi istituita la direzione obbligatoria a dritto verso via Telamonio. Tutte modifiche “temporanee”, dicevamo, finché non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza dell’immobile e della zona immediatamente confinante. Nei punti interessati dal divieto di passaggio dei pedoni è comparsa la relativa segnaletica.

I cartelli sono stati collocati a cura della ditta esecutrice, in ottemperanza alle disposizioni impartite sempre dal comando di polizia municipale e dal suo comandante Paolo Negrini. —



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