Sicurezza
La finale di Dilettando non si farà in piazza
Grosseto: «Colpa dei costi assurdi della burocrazia». Più di 199 spettatori previsti: tra certificazioni, ambulanze, medici, steward e allestimenti una spesa di quasi 6.700 euro
GROSSETO. «Dilettando come Jovanotti. Naturalmente non in senso artistico, ci mancherebbe altro, ma per la strutturazione organizzativa e gli altissimi costi a cui saremmo andati incontro con il Comune di Grosseto. Obtorto collo mi sono visto costretto, di concerto col vicesindaco Luca Agresti, a spostare in teatro la finalissima di questa trasmissione nata nelle piazze e per le piazze».
Carlo Sestini, creatore e anima di Dilettando, la trasmissione che ha coinvolto centinaia di artisti dilettanti per tutta l’estate in molte piazze della provincia e non solo, è amareggiato e deluso, non solo per quanto è accaduto a lui, ma soprattutto per quel che potrebbe ancora accadere in futuro se la circolare Gabrielli continuasse a essere applicata in maniera ancora più estrema di come oggi accade, soprattutto nel capoluogo.
«Negli ultimi venti giorni sono stato quotidianamente costretto a seguire articolate e farraginose procedure burocratiche per l’organizzazione di questo evento», racconta Sestini. E alla fine il rammarico «di non aver potuto dare alla mia città la gioia di vivere il momento della finalissima nella piazza più importante, nel cuore del centro storico di Grosseto».
Con l’ufficio cultura e turismo del Comune e con la polizia amministrativa dell’ufficio commercio Sestini ha calcolato la spesa da sostenere (che poi sarebbe ricaduta sull’amministrazione) se avesse deciso di portare Dilettando in piazza: «Oltre 6mila e 600 euro, contro i 1.696 per l’opzione Teatro Moderno».
Il nodo decisivo è il numero di spettatori: «Bisogna sapere una volta per tutte che a Grosseto non sarà più possibile realizzare manifestazioni all’aperto o in piazza che prevedano un pubblico superiore alle 199 unità. Fino a 199 basta presentare una Scia allo Sportello unico della attività produttive, godendo di molte deroghe sulle certificazioni. Oltre, diventa una scalata verso una montagna insormontabile onerosa, con procedure onerose e quasi impossibili per un privato o per un’associazione».
Sestini snocciola ostacoli e cifre. «È richiesta la posta certificata e on line viene aperta una pratica sullo sportello Star della Regione Toscana al fine di richiedere l’autorizzazione per pubblico spettacolo e intrattenimento: ovviamente in bollo da 16 euro più 16 euro per il rilascio della autorizzazione. Va allegata tutta la documentazione richiesta debitamente firmata con firma elettronica certificata: richiesta di occupazione del suolo pubblico (se l’evento è in collaborazione con il Comune la spesa è solo una marca da bollo da 16 euro), programma dettagliato, verbale di collaudo dell’impianto elettrico a firma di un tecnico qualificato, ordinanza di chiusura al transito e alla sosta da richiedere alla Municipale (in bollo 16 euro), relazione di impatto acustico redatta da un tecnico qualificato (500 euro + 150 per diritti Asl), il piano della sicurezza elaborato con tanto di planimetrie allegate dell’allestimento della piazza, anch’esso realizzato da un tecnico (600 euro).
Contemporaneamente deve essere inviata una segnalazione dell’evento alla Centrale operativa del 118 di Siena e Grosseto ove calcolare il livello di rischio; nel caso di Dilettando livello 15, molto basso/basso. Deve poi essere predisposta la visita della commissione di pubblico spettacolo: solo per convocarla servono 150 euro e ulteriori 259 euro da versare come quota Asl in base al nuovo tariffario deliberato il 15 luglio scorso dalla Regione».
Intanto, fra una carta e l’altra, arriva «la risposta della Centrale operativa del 118, che, sulla base dei dati forniti (388 spettatori, rischio molto basso), ha decretato la presenza di 2 ambulanze Blsd con autista e soccorritore certificato, un’ambulanza con Unità mobile di rianimazione con autista e soccorritore certificato, 5 squadre (10 soccorritori) a piedi certificati Blsd, medico rianimatore specializzato in chirurgia d’urgenza. Costo complessivo stimato 900 euro».
Sempre per la sicurezza, incalza Sestini, nella piazza è richiesta la presenza di un gruppo elettrogeno da 100 Kw (500 euro), di 8 steward (952 euro) e di 9 estintori a polvere e schiuma (130 euro). A questo poi si devono aggiungere 2.593,72 euro per il montaggio e lo smontaggio del palco, per le sedie, per i 4 bagni chimici previsti e per la transennatura. «Tutto ciò – conclude Sestini – assomma a 6680,72 euro, di cui quasi 4mila per rispondere ai requisiti di sicurezza imposti dalla Gabrielli. Di contro, per il teatro Moderno, si arriva a 1.696 euro, in quanto manifestazione co-organizzata con il Comune: azzerate le spese burocratiche e per i requisiti di sicurezza. Il Moderno è una location di prestigio, ma questa è una sconfitta e non solo mia. Lo è di tutta Grosseto e di coloro che vorrebbero fare attività e rivitalizzare il centro storico: vi rinunceranno nel nome della sicurezza, rendendo paradossalmente il centro sempre meno sicuro e più povero di iniziative». —
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