Sicurezza
Corto circuito in ospedale Disagi e ritardi L’Asl si scusa
ORBETELLO. Un corto circuito ha creato nella tarda sera di venerdì alcuni disagi all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello.
Il corto circuito si è verificato nella cabina elettrica di trasformazione della media intensità, nei locali tecnici, dell’ospedale. L’alimentazione elettrica è stata ripristinata in pochi minuti attraverso i gruppi elettrogeni.
I pazienti in rianimazione, 4 di cui 2 intubati, sono stati ventilati con le batterie di scorta (gruppi di continuità che garantiscono l’elettricità nei punti nevralgici come Rianimazione, Pronto soccorso, sale operatorie anche laddove i gruppi elettrogeni non dovessero funzionare). I pazienti non hanno avuto alcun problema conseguente al guasto elettrico. Gli arrivi del 118 sono stati deviati su Grosseto.
In pronto soccorso, l’unico disagio è stato l’aver atteso che tutto fosse funzionante per fare alcuni esami. Nemmeno le luci si sono spente perché si sono accese quelle di emergenza. Sono stati chiamati anche i vigili del fuoco di cui però non c’è stato bisogno.
I tecnici hanno avviato le verifiche tecniche per cercare di capire da cosa sia dipeso il corto circuito.
L’azienda ha rassicurato i familiari sul fatto che non c’è stato alcun rischio per pazienti scusandosi del disagio. Una nota destinata a tranquillizzare i pazienti dell’ospedale di Orbetello è arrivata anche da Motus, il Movimento per la tutela della salute.
«Le alte temperature di questi giorni – scrive il portavoce Roberto Carini – hanno causato un corto circuito. Da subito sono stati presenti sul posto il vice direttore Eugenio Gori, coordinato dal direttore Massimo Forti, il personale della manutenzione, con il supporto dei vigili del fuoco e tutto il personale che a avario titolo opera in ospedale. Vogliamo tranquillizzare i pazienti e i loro familiari – dice Motus – che il guasto è stato tenuto sotto controllo e risolto. L’efficienza di tutti coloro che lavorano in ospedale, sebbene messa a dura prova, ha doto conferma dell’eccellenza del nostro ospedale che ancora una volta si è dimostrato una struttura che non solo deve rimanere funzionante ma che va potenziata. Per questo motivo – conclude Carini – a breve il nostro Movimento inizierà a riattivare tutti gli incontri con le istituzioni e a porre in essere tutte le azioni a tutela del nostro ospedale per il suo potenziamento così come per il potenziamento di tutte le strutture sanitarie del nostro territorio».
Motus è nato nel maggio 2018 per vigiliare sulla situazione dell’ospedale di Orbetello. – I. A.
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