La manifestazione
Auto off limits al Km 28 Le proteste degli habitué
C’è chi contesta il divieto di accesso per l’unico varco a 2,5 Km da Castiglione «Senza un parcheggio, si impedisce di godere di quel tratto di litorale»
I giorni per godersi il mare sono agli sgoccioli (anche se settembre potrebbe regalare un clima e un’atmosfera assai più gradevoli di agosto) ma ci sono temi legati alla fruizione delle spiagge che restano comunque attuali, anche ed eventualmente per la prossima stagione balneare: uno di essi è l’annosa questione dei parcheggi lungo la strada della Collacchie, tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia.
Per esempio, al km 28 della strada provinciale, «esiste l’unico accesso al mare nel raggio di due chilometri e mezzo da Castiglione» accende i riflettori sulla questione Marco Cresti, architetto e assiduo frequentatore di questo tratto di costa maremmana. È da qual varco che da decenni passano villeggianti habitué, turisti stranieri, amanti delle passeggiate il riva al mare in compagnia di Fido e del quieto vivere, che preferiscono quel tratto di litorale ad altri più affollati, a Principina, a Marina, a Castiglione. C’è un ostacolo, però, a chi vuole raggiungere il paradisiaco luogo con la propria quattro ruote.
«Il divieto di sosta e di accesso per le auto degli habitué del luogo – nota Cresti – è una cosa del tutto priva di senso ancorché assurdamente punitiva nei confronti di quelle persone che amano la natura e la cui presenza ha contribuito a conservare incontaminato un tratto di litorale unico perché fino a oggi accessibile a tutti».
«All’Amministratore responsabile di un simile assurdo provvedimento (settore ambiente, polizia municipale, la giunta nel suo insieme? ) faccio presente: ammesso che la delibera in questione abbia una qualche recondita ratio, essa sarebbe plausibile unicamente realizzando in loco un’adeguata area di parcheggio». In effetti un parcheggio c’è: è l’area parking Canova, peccato che disti dal km 28 della strada delle Collacchie tre chilometri e 600 metri, 44 minuti a piedi, secondo un semplice monitoraggio tramite l’applicazione-conta distanze di Google Maps. Sempre procedendo dal parcheggio della Canova verso il Km 28 – in direzione Marina-Castiglione, dunque – si trovano due “slarghi” entro i quali – in teoria – un automobilista potrebbe anche tentare di lasciare la propria auto; anche in questo caso c’è un però, anzi due; uno slargo dà su una strada privata all’ingresso della quale spunta un cartello di divieto di sosta; utilizzare l’altro slargo, tra la Canova e Le Marze, costringe invece l’automobilista a scavalcare il guard rail.
Per il tratto, invece, da Castiglione al km 28 rende l’idea della situazione il lettore del Tirreno: «Chi ha intenzione di non incorrere in sanzioni dovrebbe lasciare l’auto al parcheggio (a pagamento) nella pineta di Castiglione che è a due Km e mezzo di distanza, tratto da percorrere a piedi», per 29 minuti, secondo l’applicazione di Google Maps. Risultato? «Le persone anziane o con un handicap – aggiunge Cresti – devono necessariamente recarsi in uno stabilimento balneare per godersi un po’ di mare». «Multare gli autoveicoli che posteggiano lungo la stradina o nella piazzola in fondo ad essa –sottolinea il lettore – equivale a rendere indisponibile l’unico accesso libero sul litorale che c’è tra Castiglione e la pineta di San Felice, per un tratto di oltre cinque chilometri». Non resta, eventualmente, che utilizzare l’autobus: al Km 28, su entrambi i lati c’è la fermata. –
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