Gioco
Infermieri interinali: «Il 50% va a casa»
Dopo l’annunciata integrazione di 44 lavoratori, l’Ordine replica all’Asl che parla di «contratti nuovi» e «nuova forza lavoro»
Dopo il fuoco incrociato dei giorni scorsi – su un fronte c’erano le rappresentanze degli infermieri, sull’altro l’Asl Toscana sud est – l’Ordine degli infermieri di Grosseto getta acqua sull’incendio delle polemiche ma, contemporaneamente, tiene dritta la barra dei numeri che dimostrano che, alla fine e dopo tanto discorrere, «circa la metà degli infermieri interinali – dice il presidente dell’Ordine di Grosseto Nicola Draoli – andrà a casa con il 1° di settembre»; «e settembre – aggiunge – è un mese deputato (da contratto) alle ferie estive alla stregua di luglio e agosto, con l’aggravante che con settembre tornano a regime servizi sospesi o “rallentati” durante il periodo estivo».
i numeri
L’Asl Toscana sud est ha appena adottato una delibera con cui «viene integrato – si legge in una nota dell’Asl del 29 agosto – il personale in servizio per il mese di settembre» per garantire il fabbisogno di presenze sui turni e la qualità del servizio. Si tratta, precisa la Asl, di 44 lavoratori interinali tra infermieri, operatori socio-sanitari e ostetriche per il sistema sanitario grossetano; di oltre un centinaio nell’intera Asl Toscana sud est, Grosseto, Siena e Arezzo. Eh no, dice l’Ordine: «Quando l’Azienda dichiara che ci saranno 108 nuovi contratti – spiega Draoli, facendo riferimento ai numeri dell’integrazione complessiva per l’area vasta – è per noi mortificante e avvilente. Non ci saranno 108 nuovi contratti bensì saranno mantenuti 108 contratti su 193». E in particolare per Grosseto: «Se fino al 31 agosto (oggi) – nell’ex Asl 9 ci sono 47 infermieri e 33 Oss, dal 1° settembre (da domani) ci saranno 27 infermieri e 12 Oss e, per 15 giorni, altri quattro infermieri e un Oss»; 80 al 31 agosto versus 44 al 1° settembre, secondo i numeri dell’Ordine. «È una diminuzione – sottolinea Draoli – o, se vogliamo, il mantenimento di una quota di contratti di somministrazione lavoro, non è certo un incremento». «Non vogliamo fare ulteriori polemiche – conclude sui numeri Draoli – piuttosto vorremmo una presa di coscienza meno politica e più realistica da parte dell’Azienda. E, ovviamente, vigileremo».
il futuro
L’Ordine degli infermieri conta sulle (buone) intenzioni manifestate dall’Asl Toscana sud est: «Quando il direttore generale Antonio D’Urso dice che l’azienda sanitaria ha intenzione di sostituire i contratti di somministrazione con personale stabile – aggiunge Draoli – noi ci crediamo. Ma l’Azienda ora non lo fa perché non c’è personale reclutabile». Le graduatorie da cui “pescare” personale da assumere a tempo indeterminato frutto del concorso del 2016 si sono esaurite prima del previsto. Bisognerà attendere gennaio quando – secondo le previsioni di Estar – saranno stilate le graduatorie risultato del concorso regionale che si aprirà tra breve. Non solo: ricorrere ai contratti interinali assicura procedure meno dilatate nei tempi, ma non è escluso – secondo l’Ordine professionale degli infermieri di Grosseto – che già da ottobre (quando la situazione sarà comunque meno tumultuosa vista la fine del periodo deputato alle ferie) l’Asl ricorra a qualche inserimento mediante la modalità del contratto a tempo determinato. –
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