Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Palio, il drappo è dedicato alla storia locale

Fiora Bonelli

Grande attesa per l’alzata del velo il 1° settembre. L’autore, originario di Frosinone, rivela due dettagli dell’opera

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Marco Antonucci, pittore di Castel del Piano, firma il palio 2019 e rivela al Tirreno qualche “segreto” del drappo più desiderato dalle contrade di Borgo, Monumento, Poggio e Storte.

C’è grande attesa, come accade dal 1968, per lo svelamento del drappo che sarà consegnato alla contrada che vincerà la carriera dell’8 settembre in onore di Maria Santissima delle Grazie. La presentazione del drappo apre i nove giorni della festa patronale casteldelpianese e il palio è al centro delle aspettative di tutti i contradaioli: e quindi tutti dovranno attendere il 1° settembre per vederlo perché, come si sa, nessuno può ammirarlo prima della presentazione.

Generalmente il palio viene dipinto, in modo alterno, da un pittore locale e da un pittore non locale. Nel 2018, toccò a Giuliano Giuggioli di Vetulonia fissare nel palio anche la citazione del 50° anniversario della nascita delle contrade; quest’anno il delicato incarico è toccato a Antonucci che aveva dipinto il palio 2009 con grandissimo apprezzamento di pubblico. Il suo bozzetto è stato scelto dal Magistrato delle Contrade formato da: Roberto Corsini per la contrada del Borgo, Roberto Ginanneschi per il Monumento, Piero Giusti per Poggio e Fabio Guerrini per le Storte.

Antonucci, molto emozionato, non ha intenzione di svelare i particolari della sua opera d’arte, ma dice soltanto: «Il drappo, per regolamento – spiega – deve contenere i colori delle quattro contrade, l’immagine della Madonna delle Grazie e un elemento del paese. Per il resto c’è piena libertà. Posso dire solamente che quello che ho dipinto quest’anno è un palio che racconta un pezzo di storia di Castel del Piano e dunque è un palio “storico” e che la pittura è di tipo classico. Altro non posso dire fino al 1° settembre, data di presentazione del drappo». Antonucci è casteldelpianese di adozione e qui vive con la famiglia dal 2000. Originario di Frosinone, ha frequentato il liceo artistico e l’accademia delle Belle Arti della città natale, ha fatto mostra e esposizioni. «È una mia grande passione la pittura – dice – che coltivo fin da quando ero ragazzo. Mi fa piacere partecipare con questa mia opera alla festa principale di Castel del Piano».

Il programma della prima giornata di celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie, la cui effigie quattrocentesca è custodita nel santuario di Piazza Madonna, ha inizio di buon mattino. Si comincia con gli appuntamenti della messa, alle 8,30 nella chiesa della Madonna delle Grazie e alle 10,30 in Propositura. Al termine il parroco don Gianni Lanini benedirà il palio dipinto, che sarà scortato dai figuranti delle contrade e dalle rappresentanze dell’amministrazione comunale. Alle 12, nella sala consiliare, ci sarà la presentazione del drappellone, mentre alle 21, il palio sarà collocato nella chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie e si svolgerà la consueta offerta dei ceri, così come stabilivano fin dal 1571 gli Statuti del Comune di Castel del Piano. A questo punto le feste sono aperte, e fra giochi in contrada, cene propiziatorie, batterie e memorial, si va dritti all’8 di settembre, giornata di punta in cui si corre la carriera. —

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