Il Tirreno

Grosseto

il riconoscimento donato da confartigianato 

Gli Amici del cuore e l’importanza del defibrillatore

Lina Senserini
Gli Amici del cuore e l’importanza del defibrillatore

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La serata finale di “Mare Amore Mio” sarà anche l’occasione per consegnare il buono acquisto per un defibrillatore messo in palio da Confartigianato per chi, tra gli stabilimenti balneari, avesse ricevuto più voti nella settimana tra il 12 e il 17 agosto. Il bagno vincitore, come annunciato nelle scorse settimane, è il Moby Dick di Marina di Grosseto, con 3.700 voti in soli sei giorni.

Il buono sarà consegnato dal presidente di Confartigianato Giovanni Lamioni. Con lui sul palco ci sarà anche la onlus grossetana Amici del cuore, fondata oltre dieci anni fa da Silva Severi, ex direttrice della Cardiologia dell’ospedale Misericordia, attualmente presieduta da Luca Pantani – tra l’altro anche lui gestore di uno stabilimento a Marina, il Miramare – che è subentrato a Riccardo Senatore.

Negli anni l’associazione ha donato alla sanità locale strumenti per la prevenzione e la cura delle patologie cardiache per circa 1 milione di euro, mentre ora è impegnata nella “costruzione” di una rete di defibrillatori in provincia di Grosseto.

«La nuova normativa – spiega Luca Pantani – prevede l’installazione di uno di questi apparecchi salvavita in tutti i luoghi di aggregazione, che siano scuole, palestre, discoteche o altro. Per questo motivo ci stiamo organizzando con il Comune di Grosseto e altri della provincia per mettere a punto una rete efficace di defibrillatori. Ne abbiamo già installati otto, cui se ne aggiungeranno a breve altrettanti, coinvolgendo anche il mondo del volontariato, dello sport, le associazioni di categoria, vedi Confartigianato, l’associazione balneari e altri».

Intanto, a giugno, la onlus ha firmato un protocollo con il Comune di Grosseto per fare una mappa dei punti in cui installare un defibrillatore, in città e nelle frazioni, mentre quelli posizionati nei punti strategici sono già tutti tracciabili. È anche allo studio un’app per individuare, in caso di necessità, dove si trova il defibrillatore più vicino.

«La città si è dimostrata subito sensibile al problema della sicurezza – dice Pantani – così come le istituzioni, non ultima ovviamente la Asl e la Cardiologia del Misericordia. A breve è previsto un incontro anche con il direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, Massimo Mandò, per valutare insieme altre iniziative e progetti per la sicurezza».

Infine, Amici del cuore e il Comune hanno in calendario incontri formativi con i cittadini affinché siano preparati a familiarizzare con l’apparecchio, sappiano come funziona e, dato che i defibrillatori di ultima generazione sono automatici, siano in grado di usarli anche se non formati con gli appositi corsi abilitanti.

«A questo proposito – conclude Pantani – è all’esame del Parlamento la depenalizzazione dei reati che possono configurarsi per un uso non corretto del defibrillatore da parte di un cittadino intervenuto in soccorso di un malore». —



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