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Liquami nel bosco Si farà manutenzione

Fiora Bonelli
Liquami nel bosco Si farà manutenzione

Lavori a carico degli imprenditori che utilizzano la fossa E l’assessore Rossi riconferma che non c’è abusivismo

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Non c’è nessun abusivismo nello scarico di acque reflue che scorre nel fianco del prato delle Macinaie; e c’è bisogno soltanto di una manutenzione straordinaria della fognatura esistente, come prevede la legge; saranno gli imprenditori privati che se ne faranno carico.

Si risolve così, a rigor di legge, nel corso di un incontro avvenuto a Castel del Piano ieri pomeriggio, fra amministrazione comunale, sette imprenditori delle Macinaie e Acquedotto del Fiora, la storia dei liquami ripresi in un video pubblicato su YouTube da Lorenzo Mancineschi.

I liquami provengono dagli scarichi usati da quelle aziende che operano nella parte alta dell’Amiata all’altezza Macinaie e avevano fatto alzare le antenne a agenti della polizia municipale e tecnici del comune di Castel del Piano che immediatamente avevano chiamato tutti a raccolta per risolvere il problema.

La riunione ha dato ottimi risultati; nel corso di essa è emerso che – riferisce l’assessore all’ambiente Renzo Rossi – lo scarico in questione non è abusivo come qualcuno aveva pensato; il progetto di costruzione è antecedente al 2003 e la legge prevede che prima di quella data tutti i progetti di fognatura siano da considerarsi a norma. «Per questa ragione – prosegue Rossi – l’impianto ha solo bisogno di manutenzione straordinaria. Su questo cruciale punto, le sette aziende presenti alla riunione si sono trovate d’accordo – riferisce l’assessore – e si faranno carico fin da subito del ripristino e della messa a norma della fossa Imhoff che sarà sicuramente da allargare e si faranno carico del restauro delle tubazioni».

Rossi precisa anche che Acquedotto del Fiora, una cui rappresentanza era alla riunione, ha promesso che farà elaborare due studi di fattibilità per una rete fognaria che arrivi ad allacciarsi poi al depuratore più vicino al Piano delle Macinaie. «Naturalmente – precisa Rossi – la realizzazione di un progetto così impegnativo non è imminente e non si fa dall’oggi al domani, ma intanto avere un paio di progetti di fattibilità da parte del gestore ci mette in condizione di avere prospettive risolutive per il futuro della parte alta della nostra montagna. Diciamo – chiude Rossi – che a questo punto, siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro da tutti i punti di vista». —



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