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La pieve è stata riaperta «Restauro delicato» Un grazie ai volontari

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CAPALBIO. A Capalbio, nel tardo pomeriggio di domenica 25 agosto, dopo mesi di attesa per i lunghi restauri di ordinaria e straordinaria manutenzione, è stata riaperta al pubblico la chiesa della Pieve di San Nicola, situata accanto al castello Aldobrandesco nel centro del paese.

Durante il tempo dei restauri, le funzione religiose di messe, matrimoni, funerali hanno avuto luogo presso la chiesa Della Madonna Della Provvidenza ai piedi di Capalbio. Al termine del “grosso” di questi lavori, gruppi di volontari e volontarie di buona volontà delle tre parrocchie si sono prodigati a più riprese nel ripulire e nel riattivare, per quanto era possibile tutto l’ambiente raggiungibile nell’interno della Pieve.

La cerimonia è stata presieduta dal vescovo della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello monsignor Giovanni Roncari, alla presenza delle autorità militari (il capitano comandante la Compagnia dei Carabinieri di Orbetello e il Luogotenente comandante della Caserma dei Carabinieri di Capalbio), e poi sindaco, vicesindaco, assessore ai Lavori Pubblici di Capalbio, oltreché i responsabili dei lavori.

A don Marcello Serio il compito del discorso di apertura, seguito da quello dell’architetto che con una lunga e dettagliata disamina ha spiegato quali e quanti restauri sono stati eseguiti all’esterno e all’interno e a quali condizioni possibili di operatività. «È stato necessario fare scelte non facili fra leggi e disposizioni vigenti», ha precisato, per mantenere intatta la valorizzazione del patrimonio artistico dell’opera esistente. Ha poi ringraziato tutti coloro che hanno preso parte ai lavori e quelli che hanno collaborato. Poi la parola a sindaco Settimio Bianciardi che ha ringraziato tutti e sottolineato la necessità di questa ristrutturazione inserita in un Progetto di Riqualificazione. Un grazie è andato agli abitanti del centro storico per la pazienza dimostrata sopportando i disagi subiti durante tutto il tempo della ristrutturazione. La messa “prelatizia” (perché officiata fuori cattedrale) è stata presieduta dal vescovo coadiuvato da don Marcello Serio, da don Arnaldo, da don Sebastian e da un altro sacerdote. Dopo la benedizione solenne di monsignor Roncari, sono avvenuti il ritiro in processione di chiusura dei comunicandi e, di fronte alla Pieve, breve conviviale con cibi offerti dai bar, ristoranti e privati di Capalbio, tutto gestito dai volontari e volontarie che lo avevano ideato. —



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