Toscana
La caccia è anticipata all’inizio di settembre Il Wwf va all’attacco
Si potrà sparare già domenica pur con alcune prescrizioni L’Associazione: «Via libera in corner per evitare il Tar»
grosseto. I cacciatori imbracceranno i fucili prima del previsto e la novità – appena giunta dal fronte della Regione – ha surriscaldato l’animo di alcune associazioni animaliste e ambientaliste, Wwf in primis.
Il 1° e l’8 settembre sarà possibile cacciare – anticipatamente – alcune specie di uccelli: solo da appostamento e nel solo Atc di residenza venatoria o nelle aziende faunistico venatorie. È quanto prevede la delibera appena approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’agricoltura Marco Remaschi. Domenica 1° settembre si potrà cacciare dalle 6 alle 19 a tortora, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia. L’8 settembre, dalle 6 alle 19 le specie cacciabili sono: gazza, ghiandaia e cornacchia grigia. Il carniere massimo per cacciatore, e per giornata, sarà di 20 capi di cui non più di 10 tortore. Nelle stesse giornate, come previsto dalla delibera 799 del 17 luglio, sarà possibile sparare in deroga allo storno; gli abbattimenti di questa specie non potranno superare 20 capi/giornata e dovranno avvenire in vigneti, uliveti e frutteti con presenza di frutto pendente e entro i 100 metri di distanza da essi, senza l’utilizzo di richiami. La delibera approvata dalla giunta precisa che le giornate di apertura anticipata non sono consentite all’interno delle Zps, le zone di protezione speciale, e nelle ulteriori aree specificatamente indicate nel calendario venatorio 2019-20.
«Ci risiamo – interviene Roberto Marini, delegato regionale del Wwf per la Toscana – Siamo arrivati al consueto appuntamento di fine agosto con la delibera della giunta toscana che dà via libera all’apertura anticipata della caccia ad alcune specie di uccelli ai primi di settembre. Non è un caso che per l’approvazione della delibera si aspetti l’ultimo giorno utile; la Regione lo fa per non dare tempo alle associazioni ambientaliste di avviare un ricorso al Tar – sottolinea il Wwf – segno evidente di come si sappia che si sta legiferando in barba alle norme vigenti e alle indicazioni del mondo scientifico».
Secondo il Wwf, infatti, la caccia anticipata ai primi di settembre sarebbe particolarmente dannosa per molteplici motivi. «A fine estate – spiega Marini – molti giovani dell’anno non sono ancora indipendenti; le condizioni ambientali e climatiche sono particolarmente difficili; e sul nostro territorio ci sono ancora moltissime specie migratrici protette che ancora non hanno iniziato il viaggio migratorio e che saranno coinvolte purtroppo dalla sparatoria. Sarà una strage per le tortore e non solo».
E tutto questo avviene «dopo che la Regione – continuail delegato regionale del Wwf – ha approvato a luglio un calendario venatorio per la nuova stagione ancora una volta in palese contrasto con le indicazioni del mondo scientifico e anche con recente sentenza del Tar sul calendario dell’anno scorso a seguito di ricorso delle Associazioni ambientaliste Wwf, Enpa, Lac, Lav, Lipu. Ed è proprio per questo ricorso – sottolinea Marini – che la Regione si è vista costretta quest’anno almeno a diminuire il numero delle specie concesse in preapertura. Si tratta di una situazione assurda, con una giunta regionale (e un mondo politico toscano in genere) succube degli appetiti di un mondo venatorio che, seppure sempre più anacronistico, insostenibile e in inarrestabile calo numerico, continua a mantenere una abnorme influenza su politici pronti a svendere la fauna selvatica e il nostro ambiente per una manciata di voti (che, fra l’altro, anno dopo anno sono sempre meno). Quando i nostri politici si renderanno conto che la biodiversità è un bene di tutti, non è inesauribile (anzi si sta drammaticamente esaurendo), non può e non deve essere svenduta al primo offerente? Quando – conclude Marini – i loro figli chiederanno loro come mai la maggior parte della fauna selvatica toscana sarà scomparsa?».
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