Italia
Frontiere di ieri e di oggi Al via la summer school Isgrec
rispescia. Si parla quotidianamente di confini e frontiere, di volontario esodo di popolazioni dalle proprie terre. L’attualità mette sotto gli occhi immagini di sofferenza di profughi ed esuli, di persone che decidono di affrontare rischiosi viaggi per sfuggire a violenze o povertà, concentrate sul Mediterraneo o lungo le vie di terra, in Europa e in altri continenti, le ultime nei pressi di un nuovo muro che vieta l’ingresso negli Stati Uniti ai poveri del sud del continente. Chiudere o aprire all’accoglienza è un dilemma politico e morale non nuovo anche se in forme completamente differenti rispetto al passato; nel mondo che cambia i fattori di complessità sono aumentati, sono impossibili semplificazioni sulla sfida che gli “attraversamenti” muovono alla «organizzazione politica storicamente tracciata dall’Europa» (S. Salvatici).
Su passato e presente di confini e frontiere si discuterà per quattro intensi giorni a Rispescia, ex-Enaoli, nel corso della seconda edizione della summer school “Per la storia di un confine difficile. L’alto Adriatico nel Novecento”, da oggi al 31 agosto. Regione Toscana e Isgrec, in accordo con Miur e rete toscana di istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, riuniranno esperti della storia del “confine difficile”, per offrire a 30 insegnanti di scuole superiori della regione un’occasione di studio e confronto. Gli insegnanti sono stati selezionati con un bando della Regione Toscana e dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana, di cui tutti gli istituti superiori della Toscana erano stati informati.
Si discuterà del lungo esodo istriano giuliano dalmata, di foibe, delle violenze nella zona di occupazione tedesca del Litorale Adriatico, delle Resistenze italiana e slava, fino a ventennio fascista e ai disastri della Grande Guerra. Al percorso di formazione seguirà il viaggio con 50 studenti nei luoghi della memoria fra Venezia Giulia e Istria croata.
La prima edizione della summer sugli stessi temi si tenne nello stesso luogo, nel 2017. Rappresentò il passaggio da molte singole esperienze – formazione di insegnanti, produzione editoriale, documentari e strumenti didattici – all’approccio sistematico alle tante storie che l’istituzione del Giorno del ricordo, 10 febbraio, aveva fatto riemergere, dopo un lungo silenzio, condiviso da tutta la politica nazionale e non solo e da una parte della cultura. «Sottrarre all’uso politico brandelli di storia – dice l’Isgrec in una nota – è un dovere per le istituzioni e per la cultura, storici, insegnanti, intellettuali, anche se difficile da praticare, in un Paese in cui, lo si ripete inutilmente come un mantra, si stenta a distinguere tra verità storica e opinioni o propaganda». Per questo alla voce di storici, cardine del percorso formativo, la nuova summer affianca quella di un giornalista, per dialogare con gli insegnanti su metodi e linguaggi dei media e introdurre il tema della “verità” giornalistica rispetto alle vicende che incrociano la narrazione di storia e memoria per una lettura critica del passato e del presente.
Partecipano, tra gli altri, Enrico Miletto, Marta Verginella, Claudio Vercelli, Luca Verzichelli Info: 0564 415219. —
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