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Ecco i fondi per fare dell’Accesa un sito turistico

Giulia Sili
Ecco i fondi per fare dell’Accesa un sito turistico

Il Comune ha stanziato circa 130mila euro  per realizzare zone di sosta,  balneazione e sorveglianza e valorizzare il sito naturale

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Il progetto era stato presentato durante la campagna elettorale dal sindaco Marcello Giuntini che aveva recepito nel suo programma le istanze del partito Repubblicano. Oggi i fondi sono arrivati.

Circa 130mila euro serviranno a dare una nuova veste al lago dell’Accesa.

Gli interventi, che dovrebbero vedere la luce la prossima primavera, riguardano una svolta in chiave turistica del prezioso sito naturale. L’idea contenuta all’interno del programma presentato dai Repubblicani e poi abbracciata anche dal candidato sindaco è quella di pensare alla realizzazione di piccole zone turistiche di sosta e balneazione con servizi realizzate con strutture rimovibili come un chiosco, dei bagni e un servizio di sorveglianza al parcheggio oltre alla pulizia delle sponde o dei cestini.

Del resto le notizie dei furti all’interno del parcheggio non mancano mai; l’ultima risale a poche settimane fa.

«È nostra intenzione mirare alla salvaguardia e alla valorizzazione del complesso del lago dell’Accesa della sua funzione sostenibile, individuando nel contempo delle soluzioni alle problematiche» recita il programma elettorale del sindaco dove viene presentato il progetto. «In sostanza si vuole rendere la fruizione turistica possibile, sicura e di qualità, tutelando il pregio ambientale dei luoghi».

Secondo quanto riportato nel programma gli interventi di riqualificazione dovranno comprendere strategie capaci di regolamentare la fruizione garantendo al tempo stesso la sicurezza del luogo.

«Non si tratta di creare ulteriori impatti – viene specificato – ma di gestire e limitare quelli esistenti, creando un sistema capace di interfacciarsi con le altre reti di fruizione turistica del territorio. In sostanza, incentivare la frequentazione in aree appositamente concepite e attrezzate con interventi eco-compatibili, basati sulla riqualificazione dei luoghi. Limitando invece l’accesso alle zone considerate meritevoli di tutela naturalistica».

La novità presentata durante la campagna elettorale non era però piaciuta a tutti tanto che la questione era diventata argomento di una petizione su Change.org dal titolo “No alla “privatizzazione” del Lago dell’Accesa” che ha raccolto 2.138 firme. Le motivazioni sono chiare: «Vogliamo impedire che il nostro bel lago diventi una spiaggia a pagamento con parcheggio a pagamento e quant’altro» dice la mozione.

Giuntini aveva però parlato di falso problema: «Il fatto è che non c’è nessuna intenzione di privatizzare il lago dell’Accesa. Non esiste neanche una sola dichiarazione dove viene espressa la volontà mia o di uno soggetto che compone la mia lista, dove si parla di privatizzare il lago».

Il progetto è comunque da limare ma una bozza è già ben delineata. —
 

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