Gioco
Cantiere fantasma In via de’ Barberi scoppia la rabbia di cento famiglie
Cresce il malumore nella zona di fronte allo scheletro Peep I condomini: «Rifiuti e rischio incendi». Appello al Comune
Il rischio incendi è dietro l’angolo: accanto ai palazzi sono cresciute erbacce alte e sterpaglie. «Se partono le fiamme siamo finiti», dice chi abita in zona. E che indica materassi e bottiglie di plastica abbandonati, discariche abusive sparse ovunque, reti di recinzione bucate e le cancellate di accesso al cantiere Peep divelte. Tra incuria e pericoli l’affaccio dai balconi è impietoso.
Un anno dopo le proteste «la situazione non è migliorata e nemmeno è rimasta stabile: è peggiorata», lamentano gli abitanti di via dei Barberi, al civico 84, proprio di fronte alle scuole superiori e alla piscina provinciale. Si concentra qui il nodo della protesta (un condominio di 40 famiglie) che si estende anche al resto della via fino a contare un centinaio di famiglie. Già a giugno del 2018 gli abitanti si fecero sentire, ma ora tornano all’attacco. E lo fanno con più forza.
Sul retro del condominio c’è un cortile con le auto in sosta. E oltre quello spiazzo, di là dalle recinzioni malmesse, bucate e rotte che lo perimetrano, compaiono ettari di terreno su cui sorge lo scheletro abbandonato del vecchio Peep.
Le protezioni in plastica e ferro traballanti e sgangherate, dove qualcuno si è ricavato pure un buco per passare nell’area del cantiere Peep e portare la sporcizia, separano i due mondi: qua il condominio abitato, là l’area fantasma dei palazzoni incompiuti.
Dai terrazzi del palazzo la vista ricompone il districato puzzle del degrado: un via vai di presenze abusive (“un giro di spaccio”) si mescola alle discariche ammucchiate di calcinacci, plastiche e sacchi pieni di escrementi. Senza contare le casette malconce per i gatti con cui qualcuno ha voluto improvvisare mini-colonie di felini, sgradite ai residenti perché sporche e malridotte.
Nel viottolo sterrato che da via dei Barberi porta ai palazzoni/fantasma dell’ex Consorzio Etruria la storia continua: il cancellone verde che fino a qualche tempo fa sbarrava l’accesso è stato divelto e ora è aperto, come se una macchina l’avesse sfondato per guadagnarsi l’ingresso perpetuo all’area fantasma. È sempre spalancato - adesso - chiunque può entrare: l’area (off limits) è tornata di libero accesso a chiunque vi si addentri, con tutti i pericoli del caso, incontrando sporcizia, ferracci abbandonati, presenze umane impreviste. A quanto pare, anche i sigilli che erano stati posti dal Comune per sbarrare gli ingressi al vecchio scheletro Peep sarebbero stati rimossi.
Le richieste di chi abita qua di fronte alle scuole superiori sono che il Comune, con l’assessorato competente di Fausto Turbanti (sicurezza) e Riccardo Megale (lavori pubblici, manutenzione, verde) si faccia sentire per risolvere uno stato complessivo che non fa onore alla città.
Ieri mattina la zona dell’ex Peep (insieme a quella di via Roma) è stata oggetto di un incontro tra Prefettura e Comune di Grosseto per il Comitato sull’ordine provinciale e sicurezza, che era principalmente incentrato sui furti del Mancianese. Si è parlato anche della zona di via dei Barberi, dunque, ed era presente lo stesso assessore Turbanti, che era stato contattato da alcuni cittadini. «Li riceverò in settimana- dice il delegato alla sicurezza - per confrontarmi con loro. La situazione è nota e faremo il possibile. Chiunque vuole farmi segnalazioni, lo ricevo molto volentieri». In via Roma è previsto l’arrivo di telecamere. Per l’ex Peep di via dei Barberi si attende che la situazione si sblocchi. —
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