Toscana
«Cacciò non risponde ancora alle domande»
ORBETELLO. «Alessandro Cacciò, presidente dell’Atc, ancora una volta non ha risposto alle nostre domande». Continua il botta e risposta fra il Circolo Cacciatori Orbetello e il presidente dell’Atc.
«Il presidente – dicono i cacciatori – sostiene che da quando si è trovato a gestire l’Area a Particolare Gestione delle lagune sono emerse “numerose incongruenze”. Sembra quasi voler dire che i suoi predecessori non abbiano agito con il giusto equilibrio e la giusta intelligenza. Se non ricordiamo male lo stesso Cacciò ha fatto parte di uno di questi direttivi per tre anni e non ci sembra che abbia mai sollevato nessuna eccezione riguardo ai regolamenti che in quegli anni sono stati fatti, eppure – aggiungono – conosceva bene la situazione in quanto praticava la caccia di appostamento (caccia in botte)». Secondo i cacciatori ci sono incongruenze, come «aver scelto senza mezzi termini di non fare usare più i quasi centenari appostamenti (botti) e aver fatto una tabellazione, quindi aver definito un confine dell’Area a Particolare Gestione. Ci domandiamo come appostamenti e specchi d’acqua, usati fino a due anni fa dagli iscritti, siano cancellati da un confine per noi sbagliato e che ha ristretto l’Area». I cacciatori chiedono a Cacciò se non gli sembri strano che «non essendoci stato alcun cambiamento di normativa, con il suo avvento tutto sia cambiato». — I.A.
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