Toscana
La street art colora il Golfo Nuove opere all’ex Ilva
Sulla facciata laterale del Magna l’operaio firmato Ache77 Alla biblioteca della Ghisa il lavoro di Exit Enter Alle Medie la lettrice di Zed1
FOLLONICA. A Follonica continuano gli effetti dell’invasione di street art che ha caratterizzato l’ex Ilva, ma anche parte della città, durante gli ultimi mesi.
Il progetto “La Fabbrica della città” è stato selezionato dalla Regione Toscana tra i vincitori di “Toscanaincontemporanea2019”, il bando dedicato alle arti contemporanee.
“La Fabbrica della città” è stato presentato dalla cooperativa sociale Arcobaleno insieme al Cantiere Cultura, alle associazioni Textus, Fonderia 3 e A testa alta, con il pieno supporto dell’amministrazione comunale di Follonica.
Protagonisti del progetto, inserito nella linea di intervento mirata alla creatività giovanile, sono Follonica e l’area ex Ilva nella sua accezione storica di città-fabbrica, riletti e reinterpretati attraverso l’ottica delle arti visive e delle pratiche contemporanee di interpretazione dello spazio pubblico.
L’ex Ilva con il suo patrimonio comunitario di memoria e socialità diventa punto di partenza per un palinsesto di azioni che coinvolgeranno la fascia giovanile della città e del territorio delle Colline Metallifere, connettendo storia metallurgica e mineraria con modalità diverse di sperimentazione artistica e di linguaggi.
Si tratta di un’ulteriore occasione di valorizzazione e qualificazione dell’area, in continuità con lo spazio “Madi – Magazzino delle Idee”, anch’esso vincitore di un bando (della Fondazione Crf), situato alla base del Museo Magma e dedicato alle attività laboratoriali e di aggregazione per i giovani.
L’Ilva intanto è più colorata: Il Magma vede un operaio che campeggia sulla facciata laterale del museo ad opera di Ache77, poco più in là Exit Enter sulla facciata della biblioteca della Ghisa ha realizzato un lavoro dedicato al film fantasy “Page Master”, mentre Zed1, noto e apprezzato muralista fiorentino, sulla facciata della scuola media ha realizzando un inno all’apprendimento, ovvero una figura femminile, sdraiata su dei rami e assorta nella lettura di un libro. —
G.S.
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