Il Tirreno

Grosseto

Tradito dalla passione per i trattori Muore schiacciato dal mezzo agricolo

Gabriele Baldanzi
Tradito dalla passione per i trattori Muore schiacciato dal mezzo agricolo

Francesco Traina aveva 84 anni: ieri stava lavorando nel suo uliveto all’Incrociatella quando è finito in una fossetta

2 MINUTI DI LETTURA







. Francesco viveva quasi in simbiosi con i trattori: il Same che l’ha ucciso e il Massey Ferguson che aveva acquistato da poco e che campeggia nella foto profilo su Facebook. Ora riguardare quello scatto fa impressione. Francesco Traina aveva 84 anni e a Roccastrada lo conoscevano tutti, gli volevano bene. A lui, alla moglie Maria, alle figlie.

Era arrivato qui oltre 20 anni fa, dopo una vita trascorsa a Firenze, a produrre capi d’abbigliamento. Ieri Francesco è morto schiacciato sotto al pesante mezzo agricolo che tante volte aveva guidato nell’uliveta di famiglia e tra i filari delle vigne. È finito inspiegabilmente in un fossato profondo un paio di metri. Un ribaltamento di lato, di quelli fatali. Un film già visto tante volte. Troppe. Si sa poco dell’incidente.

Il pensionato – capostipite di una famiglia di imprenditori del settore dell’abbigliamento – era sulla macchina agricola (con un trincione attaccato alla presa di forza attraverso un cardano) quando per cause ancora in corso di accertamento è finito fuori dal campo. Su cosa abbia innescato l’incidente, al momento, non ci sono certezze. Le ipotesi sono tutte plausibili: un malore, un guasto, forse una disattenzione, o il disturbo di un insetto.

Secondo una prima ricostruzione sembra che l’anziano stesse pulendo un campo dalle erbacce. Il trattore, a un certo punto, è scartato di lato finendo nel fossato.

Francesco è stato scaraventato a terra, poi il mezzo gli è finito sopra. L’incidente è avvenuto in un terreno di proprietà della famiglia Traina, tra i Prati e l’Incrociatella.

A nulla sono valsi i soccorsi. Sul posto è intervenuto il 118, poi una squadra dei Vigili del fuoco di Grosseto e i carabinieri della locale stazione. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre Francesco da quella fossa, coperto dal Same, mentre intorno tutti avevano già capito quale dramma si era ormai consumato. Traina, negli ultimi venti anni, aveva trascorso la maggior parte del suo tempo su queste colline, nei campi che degradano da Roccastrada verso l’Incrociatella. Qualche acciacco, legato all’età, non lo avevo frenato o dissuaso dal portare avanti il podere e le sue passioni. Continuava – come fanno tutti – a lavorare la terra in quegli appezzamenti vicino casa. Traina, origini siciliane, viveva soprattutto a Roccastrada, a Casetta Filippini, un casale ristrutturato anni fa poco distante dal resort La Melosa, a circa 4 chilometri dal paese in direzione di Torniella. Ogni tanto con la moglie andava a Firenze, dalle figlie, ma difficilmente lasciava per più di due-tre giorni le coltivazioni nell’agro di Roccastrada. I confinanti lo ricordano come un uomo in gamba, un gran lavoratore, appassionato di trattori, legato a questa terra. La salma è stata portata all’obitorio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web