Gioco
Mps vende la sede, bancomat a rischio
Nel 2018 l’annuncio della chiusura della filiale di Caldana Il prezzo è di 120mila euro, l’attacco del consigliere Maule
gavorrano. La notizia dell’imminente chiusura della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Caldana era arrivata come un fulmine a ciel sereno a dicembre 2018. Allora la comunicazione era arrivata via posta ai clienti che, molto stupiti dalla notizia, avevano fatto di tutto per evitare la chiusura dell’unica banca della frazione.
La battaglia, guidata dalla sindaca Elisabetta Iacomelli, si era conclusa con una concessione che aveva stemperato gli animi: la filiale Mps di Caldana sarebbe chiusa ma nella frazione sarebbe rimasto attivo il servizio di sportello bancomat. Oggi però Caldana potrebbe perdere anche quest’ultimo piccolo contatto con la banca senese proprio perché Mps ha messo in vendita i locali di Caldana.
Una notizia che fa presagire il peggio: nel momento in cui si compirà la vendita verrà senza dubbio eliminato anche il bancomat. La questione è diventata argomento di una mozione presentata in consiglio dal capogruppo di minoranza Andrea Maule. I locali della banca di via Aldo Moro sono in vendita sul sito di Mps, nella sezione Mps immobiliare: il prezzo è di 120mila euro. Ma lo sportello di Caldana non è l’unico: insieme a lui ci sono quello di Gavorrano, in via Matteotti, per 125mila euro, quello di Roccastrada per 110 mila, quello di Massa Marittima per 65mila e quello di Follonica, in via Roma, per 195mila euro. «Tale intento – dice Andrea Maule – lascia presagire, senza il benché minimo ragionevole dubbio, l’intenzione da parte dell’istituto di credito di alienare i fondi e tale intento genera comprensibili dubbi ed incertezze sulla permanenza degli sportelli bancomat». Maule riconosce quindi «l’innegabile e urgente necessità di approfondire e svelare quelli che sono i reali intenti dell’istituto di credito, con particolare riferimento a quello che sarà il destino dei due sportelli bancomat presenti nel Comune, così da tutelare tempestivamente gli interessi collettivi del nostro territorio ed ancor più quelli degli abitati interessati». Per questo motivo il capogruppo chiede al consiglio di interpellare l’istituto di credito Banca Monte dei Paschi di Siena al fine di chiarire i loro reali intenti rispetto all’alienazione delle filiali di Gavorrano e di Caldana, così da fugare il benché minimo dubbio in merito alla sorte riservata ai due sportelli bancomat e di intraprendere, dove necessaria, «ogni azione utile e possibile al fine di scongiurare questa ennesima beffa che rischia di materializzarsi ai danni della nostra collettività e del nostro territorio». — G.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
