Il Tirreno

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la polemica 

In costume per strada in centro. L’ordinanza sul decoro è un flop

Giulia Sili
In costume per strada in centro. L’ordinanza sul decoro è un flop

Il Comune per il momento non ha multato turisti e bagnanti che camminano poco vestiti. L’assessore: «Serve tempo per instillare il senso civico»

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La multa va dai 25 ai 500 euro ma, evidentemente, il piacere di girare seminudi per la città è ben più grande del rischio che si corre nel farlo. Così, da quando il caldo ha fatto alzare la colonnina di mercurio, non passa giorno che per le strade di Follonica non capiti di incontrare persone in costume da bagno e infradito, proprio come se fossero in riva al mare. E non c’è luogo dove le persone si sentono inadeguate: che sia la strada per tornare a casa dopo un tuffo in mare, la passeggiata in via Roma tra le vetrine del centro o un pranzo nella pizzeria al taglio o al bar, è sempre più facile trovare persone a proprio agio in bikini o pantaloncini e petto nudo.

Per prevenire questo fenomeno dilagante il Comune di Follonica ha da tempo presentato un’ordinanza ad hoc e, soprattutto, è stata fatta una campagna di sensibilizzazione: le locandine contro i comportamenti incivili sono state affisse in tante attività commerciali della città. «Le locandine sono diffuse dappertutto – spiega l’assessore Alessandro Ricciuti – e questo è già uno strumento in più per i commercianti che in questo modo, se vogliono, sono legittimati ad assumere singole iniziative nei propri esercizi. Resta il fatto che girare in costume per la città è un atto maleducazione forte e c’è ancora da fare molto in questo senso: ci vuole consapevolezza e senso civico e ci serve tempo per instillare queste due cose».

I temi sono vari: no a chi passeggia in costume per le vie della città, no a chi imbratta gli arredi urbani, no a chi getta i rifiuti a terra. Tra i divieti c’è poi anche quello di bivaccare in modo indiscriminato e accattonare. Per i trasgressori è prevista una multa che va dai 25 ai 500 euro: basta poco per rovinare una vacanza.

La locandina della campagna, ironicamente, riporta il disegno di un uomo in costume da bagno che dice “faccio come voglio”: proprio quello che effettivamente fanno in molti, soprattutto turisti, non curanti del divieto. La questione è anche approdata su Facebook sulla pagina dedicata alla città del Golfo dove sono comparsa diverse fotografie di trasgressori: «Sono stanco di vedere la gente in giro in costume – dice un follonichese – in barba all’ordinanza vanno in giro come vogliono. Non dico che queste persone dovrebbero essere sanzionate ma almeno un richiamo potrebbe essere utile». «Più che di sanzione ci piacerebbe parlare di prevenzione – aveva spiegato l’amministrazione presentando la campagna – sarebbe meglio prevenire e non arrivare al punto di sanzionare chi commette questo tipo di errori. È una questione di cultura, noi oggi abbiamo bisogno di una Follonica con una sensibilità culturale, quello che ci auguriamo infatti, è che l’esposizione della locandina serva a ridicolizzare certi atteggiamenti che vediamo troppo spesso e dei quali abbiamo continue segnalazioni da parte dei commercianti». Motivo che ha accelerato questa campagna di sensibilizzazione sono state proprio le continue segnalazioni dei commercianti del centro che lamentavano il grado di inciviltà di molti turisti e non solo. «Esiste dal 2010 un’ordinanza sul decoro urbano tutt’ora in vigore – aveva l’assessore all’ambiente Mirjam Giorgieri in occasione della presentazione – ma oggi ci sembrava opportuno fare questo passo come amministrazione per dare un segnale perché vogliamo garantire una città più bella e più curata e far capire che il decoro riguarda ognuno di noi». —

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