Italia
«È giusto difendere la tradizione venatoria nel rispetto dei vincoli»
ORBETELLO. «È giusto difendere la propria storia e le proprie tradizioni venatorie, ma questo va fatto nel rispetto delle normative e dei vincoli (vecchi e nuovi) ai quali è sottoposta un’area palustre così particolare come la Laguna di Orbetello». Alessandro Cacciò, neo presidente dell’Atc7 Grosseto, replica ai cacciatori del Circolo cacciatori di Orbetello. «Quando l’attuale direttivo dell’Atc 7 Grosseto sud si è trovato a gestire l’area – dice – sono emerse numerose incongruenze: era evidente che non poteva essere riproposta la “normale gestione” ma che si doveva agire con equilibrio e intelligenza per poter garantire ancora sia il prelievo venatorio che la salvaguardia di un’area di forte interesse naturalistico». Il presidente spiega che «oltre a un intervento di manutenzione della tabellazione, eseguita rispettando i confini della Riserva naturale Laguna di Orbetello e dell’area contigua, l’attuale comitato si è preoccupato di verificare il regolare utilizzo degli appostamenti esistenti costatandone, purtroppo, anomalie di ordine autorizzativo. L’utilizzo di appostamenti temporanei ha ovviato a una evidente impossibilità di utilizzo delle così dette “botti”per le quali, comunque, si è provveduto a effettuare uno studio di fattibilità e a richiedere alla Regione il rilascio delle autorizzazioni, con esito negativo. Non è stato modificato alcun confine rispetto alle cartografie ufficiali ma è stata effettuata l’ordinaria manutenzione, cercando di raggiungere anche terreni paludosi dove è più difficile avere pali e tabelle in perfetto stato». I cacciatori rimproveravano a Cacciò la scarsa collaborazione e l’abolizione dell’annuale assemblea. «Il Comitato – replica lui – ha sempre promosso, anche con l’apporto del Comune, numerose occasioni di confronto con l’obiettivo di una più ampia partecipazione, coinvolgendo di più il mondo venatorio con ’indicazione di propri rappresentanti nel Comitato operativo, composto da cacciatori proposti dalle associazioni venatorie». Ai cacciatori che rimproveravano lo scarso impegno dell’assessore alla caccia Covitto, Cacciò dice che «si è sempre prodigato per portare avanti le istanze del mondo venatorio».
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