Il Tirreno

Grosseto

la denuncia 

Sporcizia e pochi servizi sulla spiaggia del Puntone

Giulia Sili
Sporcizia e pochi servizi sulla spiaggia del Puntone

Un turista torinese che da dieci anni frequenta la zona ha chiamato il Comune «Mi hanno detto di andare da un’altra parte, volevo solo dare suggerimenti»

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La Maremma, e in particolare le spiagge di Scarlino, da dieci anni sono la meta prediletta della famiglia Martinoli, originaria di Omegna, provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte.

Gianni Martinoli con la moglie e i loro due levrieri, ogni anno si trasferiscono per un paio di mesi a Bagno di Gavorrano, dove affittano una casa e passano le loro giornate con gli amici tra la spiaggia e le bellezze del posto. «L’unico inconveniente – dice Martinoli – è che qui il turismo non si sa fare e i luoghi ogni anno si mostrano sempre meno curati». Gianni Martinoli ogni mattina frequenta la spiaggia del Puntone, quella dove si può accedere liberamente con i cani e lascia la sua auto nel parcheggio gratuito lì di fronte. Lui, che ogni anno da dieci anni frequenta quel luogo, ha potuto vederne l’evoluzione in peggio e, per questo motivo, ha pensato di prendere il numero del Comune di Scarlino e comunicare il suo punto di vista. Dall’altro capo del telefono però, non è arrivata la risposta sperata: «Ho chiamato per lamentami della spiaggia sempre sporca e priva di servizi e sono stato trattato molto male dalla persona che ha risposto e che non mi ha neanche dato il suo nome». Martinoli ha spiegato il suo pensiero: «Mancando i servizi igienici, molte persone, maleducatamente, vanno nel verde che si trova dietro alla spiaggia per arrangiarsi e l’odore che si sente dal sentiero è veramente tremendo – ha spiegato l’uomo – Sulla spiaggia, poi, non mancano le cartacce e le piante infestanti hanno invaso sia il sentiero che la spiaggia. È evidente: manca manutenzione e cura in questo luogo che altrimenti sarebbe perfetto. Poi – continua il villeggiante – non ci sono le docce, potrebbero metterle almeno a pagamento per offrire un servizio in più e invece nulla. Infine il parcheggio è veramente uno schifo: lì sostano camper per giorni e spesso vanno a scaricare i serbatoio nella zona più isolata e lontana dalla strada. Vi lascio immaginare l’odore. E ovviamente non manca nemmeno i rifiuti abbandonati».

Martinoli si stava lamentando di un servizio gratuito sia per villeggianti che per residenti ma chi ha risposto dall’altro capo del telefono ha avuto poca pazienza: «Se non le piacciono i servizi si può spostare più in là, dove può trovarne di migliori», gli avrebbero risposto dal Comune. Così Martinoli si è rivolto al Tirreno per far arrivare le sue idee alla sindaca Francesca Travison: «Basterebbe veramente poco per mantenere in modo dignitoso questo posto» dice. Ma il villeggiante piemontese ha il dente avvelenato anche con i ristoratori, a suo dire scortesi e molto poco professionali: «Sono andato con mia moglie in via Roma a Follonica in un noto bar all’ora di pranzo – racconta – ci siamo seduti e abbiamo atteso che arrivasse qualcuno a prendere l’ordine ma non si è presentato nessuno, così sono andato io dentro a chiedere. Alla barista ho chiesto il menu dei panini e lei, piuttosto scortese, ha detto “Non le bastano questi panini che sono esposti qui in vetrina?” . Ecco, io credo che una cosa del genere non dovrebbe succedere in un luogo che vuole vivere di turismo. Manca professionalità – conclude – ed è veramente un peccato». —

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