Il Tirreno

Grosseto

le parole dell’insegnante 

«Nei nostri occhi resterà sempre il suo sorriso sincero»

G.S.
«Nei nostri occhi resterà sempre il suo sorriso sincero»

La maestra di religione ha  ricordato la vivacità e simpatia del piccolo: «Bastava un tuo sorriso per far passare tutto Ci mancherà tutto di te»

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FOLLONICA. Sono stati tanti i pensieri che sono scritti per il piccolo Alessandro e le sue insegnanti hanno voluto affidare alla maestra di religione, Catia Governatori, il compito di leggere una lettera durante la funzione.

La maestra ha quindi ricordato la vivacità e la simpatia di Alessandro di fronte ai tanti intervenuti che hanno ascoltato in silenzio, commossi. «Il nostro custode ti chiamava “il bollettino della scuola” – ha esordito l’insegnante – una definizione azzeccatissima perché questo tu eri: appassionato di tutto, entusiasta, interessato a ogni cosa che accadesse. Bambini, maestre e custodi, tutti erano tuoi amici e a tutti riuscivi a strappare una parola e un sorriso. Non mancavi mai di salire le scale per andare a salutare le segretarie, come le chiamavi tu. Eri sempre il primo a correre in giardino o in palestra. Sempre il primo a dire: “maestra non lo hai sentito? È suonata la campanella della ricreazione”. Certo, se in classe c’era qualcuno che conversava durante la lezione, uno di questi eri tu ma poi bastava un tuo “scusa mae” e un tuo sorriso a far passare tutto e riprendere il lavoro. Ci mancherai Ale, ci mancheranno i tuoi interventi e la tua sincerità, il tuo modo diretto di dire le cose. La classe sarà vuota senza di te».

E l’insegnante ha continuato: «Per noi maestre, tu e i tuoi compagni non siete solo numeri ordinati sul registro, non siete soltanto alunni, siete persone che hanno intrecciato la loro vita con la nostra. Ciao anima bella».

Poi la maestra ha letto un pensiero che le insegnanti hanno scritto insieme per ricordare il loro alunno: «Piccoli piedi possono lasciare tracce profonde e tu, anima gentile, hai lasciato solchi profondi. Nei nostri occhi i tuoi sorrisi sinceri, nei nostri cuori i tuoi abbracci affettuosi. La tua simpatia e il suono della tua voce che chiede ingenuamente “cosa fai? ”: cerchiamo di farti capire quanto ti vogliamo bene. Ciao Ale, abbiamo vegliato su di te con amore e adesso tu, nuovo e speciale angelo tra gli angeli, con lo stesso amore, veglierai su tutti noi». —

G.S.



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