Il Tirreno

Grosseto

l’appuntamento di autunno  

Ite, l’agroalimentare di nicchia va alla conquista dei mercati

Giovanna Mezzana
Ite, l’agroalimentare di nicchia va alla conquista dei mercati

A ottobre al Madonnino evento dedicato alle produzioni autoctone di alta qualità Vino, olio, formaggi, pasta e distillati saranno presentati ai grandi buyer mondiali  

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Passata la calura estiva, c’è un appuntamento nell’agenda d’autunno che si preannuncia stuzzicante per chi è attento a cosa arriva in tavola. Si chiama Italian taste Experience e si delinea anche – però – come una grande opportunità per le aziende maremmane che costituiscono l’ossatura di uno dei comparti più versatili e scoppiettanti dell’economia locale: il settore agroalimentare, che in Toscana vale 1 miliardo e 200 milioni, dato emerso durante la Terza Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale. Parliamo dunque di chi produce vino e aceto, olio d’oliva, formaggi e altri chicche casearie, pasta e pasticceria, marmellate e nettari, birre artigianali e distillati e qualunque altro prodotto della trasformazione agroalimentare che contenga la cifra Maremma e sia un buon biglietto da visita per il territorio: da spendere nell’universo-mondo.

l’identikit

Italian taste Experience si svolgerà dal 25 al 27 ottobre. Dove? Al Centro Fiere del Madonnino di Braccagni, ma sipari collaterali – interessanti non solo per gli addetti ai lavori – saranno ospitati anche fuori dai padiglioni del centro Fiere: per esempio al Cassero, ma si accarezza anche l’idea di una puntatina in riva alla Laguna di Orbetello, al centro degustazione de I Pescatori. Italian taste Experience è dedicato alle produzioni di nicchia e di altissima qualità del settore della trasformazione agroalimentare maremmana, toscana e del Belpaese. Centocinquanta aziende – di cui una considerevole quota sarà maremmana – metteranno in vetrina le loro eccellenze per presentarle a chi opera sul mercato interno ma anche su quello internazionale.

L’obiettivo

Italian taste Experience è una manifestazione che punta a creare una piattaforma commerciale business to business (B2B), come si dice in gergo – cioè che favorisca transazioni commerciali tra aziende, chi vende e chi acquista per rivendere a sua volta, per esempio – che sia solida e consolidata e quindi in grado di accompagnare le eccellenze enogastronomiche toscane e italiane verso i mercati. Ecco perché le aziende ospiti dei padiglioni del Madonnino avranno modo di farsi conoscere da buyer europei, russi in particolare e americani, cinesi e giapponesi che gireranno tra uno stand e l’altro; e dalla stampa specializzata nazionale ed estera. Pensato in primo luogo come evento B2B, Italian taste Experience aprirà, però, con orari dedicati, anche al pubblico, coinvolgendolo con talk show e show cooking.

l’ispirazione

Tutto nasce da un un’idea di Gianni Lamioni e dalla progettualità di Artex, la società consortile con sede a Firenze – che da oltre vent’anni promuove, valorizza, innova e internazionalizza l’artigianato artistico toscano – di cui Cna Toscana e Confartigianato Toscana sono soci e di cui Lamioni è presidente. Il progetto prima è stato presentato all’Ice che ha espresso il proprio apprezzamento e ha deciso di sostenere la spesa per la presenza di buyer e stampa specializzata. Poi Lamioni, in tandem con il consigliere toscano capoguppo Pd Leonardo Marras, ha presentato il progetto alla Regione, che si è inserita nel solco di Ice: Italian taste Experience si farà. Non solo: Firenze sostiene l’evento con un impegno economico di 100mila euro e ad esso conferisce lo status di evento della Regione per l’agroalimentare.

la carta da giocare

Facendo tesoro dell’esperienza di Maremma Wine Food Shire, con Italian taste Experience Lamioni ha compiuto un passo ulteriore: l’evento di ottobre ha un carattere regionale e nazionale. «È un’altra bella opportunità – valuta il presidente di Artex e di Confartigianato Grosseto Gianni Lamioni – Mi auguro che non si perda anche questo treno e si colga l’occasione per far conoscere e apprezzare le eccellenze enogastronomiche della Maremma. L’auspicio è che il territorio risponda “presente” e che le istituzioni ci “stiano sopra”. Italian taste Experience è anche la carta per certificare la Maremma come polmone agroalimentare della Regione Toscana. Dobbiamo fare una bella figura – sollecita – e se l’evento riesce bene, può diventare un appuntamento fisso». Ai protagonisti – gli imprenditori – Non resta, dunque, che rimboccarsi le maniche. –

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