Il Tirreno

Grosseto

ipotesi di reato preterintenzionale 

Omicidio del garage, Costiniuc sotto processo

Pierluigi Sposato
Omicidio del garage, Costiniuc sotto processo

La Procura ha chiesto il giudizio immediato, è stata anche fissata la data per la convocazione della Corte di assise 

2 MINUTI DI LETTURA







La Procura ha chiesto il giudizio immediato per Trifan Costiniuc, il romeno di 37 anni imputato dell’omicidio del garage di via Adriatico, quello avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorso.

Omicidio preterintenzionale, l’imputazione formulata dal pm Maria Navarro. Costiniuc avrebbe ucciso Petru Leorda, 60enne, moldavo, colpendolo con calci e schiaffi al volto ma anche al costato. Leorda era morto, come aveva stabilito l’autopsia del professor Mario Gabbrielli, per insufficienza respiratoria e arresto cardiocircolatorio determinato dalle numerose fratture alle costole che avevano avuto conseguenze sui polmoni; le lesioni cerebrali e lo stato di gravissima intossicazione alcolica avrebbero fatto il resto. Anche a Costiniuc viene contestato lo stato di ubriachezza; e quest’ultima è un’aggravante, unitamente ai futili motivi e l’aver agito in orario notturno.

Il giudizio immediato – che salta l’udienza preliminare – è stato chiesto alla vigilia della scadenza dei 180 giorni previsti dal codice di procedura nel caso in cui l’indagato-imputato sia sottoposto (come è il caso di Costiniuc) a misura cautelare, e cioè il 24 luglio. È basato sul presupposto che la prova sia evidente. Ed è basato sugli atti di indagine della polizia di stato, sulle intercettazioni telefoniche, sugli esiti dell’autopsia appunto (unitamente alle analisi sul dna), sulle dichiarazioni dello stesso indagato rese e su quelle rese durante l’incidente probatorio del marzo scorso: in quest’ultima circostanza, Costiniuc fu messo di fronte al coindagato (ma tra i due fu dispiegato un paravento con lo scopo di evitare eventuali intimidazioni) e questi aveva detto che riteneva corretta, fra le tre da lui rese (con orari diversi), adesso che non beveva più, la versione secondo la quale l’aggressione sarebbe avvenuta molto dopo le 23. Si era sbarazzato del giubbotto, aveva aggiunto, perché l’amico che l’ospitava non voleva indumenti sporchi di sangue. Non si ricordava di una telefonata di Leorda a Costiniuc. Confermava di aver praticato a quest’ultimo, ma ormai in fin di vita, un massaggio cardiaco. La posizione del coindagato è ancora aperta.

Il gip Sergio Compagnucci non solo ha firmato il decreto di giudizio immediato ha anche fissato l’udienza davanti alla Corte di assise del Tribunale, scegliendo la data del 16 ottobre. Occorrerà nominare i due giudici togati e scegliere i giudici popolari. Tutto ciò potrebbe essere evitato qualora l’avvocato Amanda Paoletti, che difende Costiniuc, non fosse intenzionato ad affrontare il dibattimento e chiedesse il rito abbreviato, che si svolgerebbe davanti al gup. Il codice prevede 18 anni come pena massima per l’omicidio preterintenzionale: diventerebbero 12 in caso di ammissione all’abbreviato, per la conseguente diminuzione di un terzo.

Della richiesta di giudizio immediato è stato mandato l’avviso anche ai parenti di Leorda, assistiti dall’avvocato Silvia Marioni . —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web