Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

La medicina sportiva è salva «Bene la denuncia pubblica»

F.B.

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castel del piano. Dopo la notizia che il servizio di medicina dello sport sarebbe stato restituito a Castel del Piano, il sindaco Michele Bartalini intende ringraziare chi ha contribuito a una soluzione positiva dell’operazione.

Il servizio, infatti, trasferito dall’azienda ad Abbadia San Salvatore nell’ottica della creazione di un “polo dello sport”, rientrerà a Castel del Piano come ha assicurato il direttore generale Asl Toscana sud est Antonio D’Urso in un incontro lunedì 12 agosto.

«La medicina dello sport, di nuovo nel nostro ospedale, servirà da metà settembre anche gli sportivi maggiorenni – dice Bartalini – e questo porterà centinaia di utenti nel nostro presidio. Un’operazione importante per cui torniamo a ringraziare il direttore generale D’Urso, il presidente della conferenza dei sindaci Giacomo Termine, il presidente dell’Unione dei comuni Massimo Galli. Ma in particolare voglio ringraziare il dottor Franco Simoni che fondò il servizio nel 1995 e che nel momento in cui abbiamo, sui social, appreso la notizia della cancellazione della medicina dello sport, ci ha voluto mettere la faccia e difendere a spada tratta l’ambulatorio».

Franco Simoni, ricorda il sindaco, «dalle pagine del Tirreno ha contribuito a chiarire l’importanza di questo servizio, sostenendoci nella nostra iniziativa e rammentando come e quando nacque a Castel del Piano la medicina dello sport». Simoni aveva sottolineato, in due suoi interventi sul Tirreno, come nel servizio trasferito da Castel del Piano ad Abbadia San Salvatore sarebbero stati eseguiti «niente di più e niente di meno che gli stessi identici esami che venivano fatti a Castel del Piano: visita, elettrocardiogramma a riposo e step test, prove funzionalità respiratoria, esame urine».Se il servizio fosse stato trasferito nell’altra parte della montagna «centinaia di giovani e familiari del versante grossetano» sarebbero stati «costretti a sciropparsi fra andata e ritorno, 60 chilometri (quando andrà bene) per fare un controllo» che si può fare «sotto casa», sosteneva Simoni.

«Forti anche del supporto che il dottor Simoni ci ha voluto dare – chiude il sindaco – siamo andati a un incontro in cui le nostre ragioni sono state condivise dal direttore generale che ci ha restituito il servizio. Adesso attendiamo il vertice Asl a Castel del Piano per parlare a tutto tondo del nostro ospedale». — F.B.

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